UniCt a Sigonella? Non saremo menti per le vostre guerre
Riprendiamo questa dichiarazione dal collettivo Spine di Catania in merito alla recente notizia della presenza dell’Università di Catania a un evento di orientamento tenutosi alla base di Sigonella.
Nelle stesse ore in cui Israele e gli Usa bombardano l’Università di Scienza tecnologia a Teheran, Unict decide di partecipare, tramite docenti e ricercatori del DMI che si occupano di internazionalizzazione della didattica, ad un recruiting day a Sigonella, base NATO attivamente coinvolta nell’attacco criminale di Israele e USA a Iran e Libano. L’iniziativa viene vantata come un momento importante per l’Ateneo che sempre di più si inserisce in un contesto “educativo” globale.
La stazione aeronavale di Sigonella, in Sicilia, è in prima linea nel conflitto scatenato da Stati Uniti d’America e Israele contro l’Iran e il Libano, oltre che base strategica nei bombardamenti che hanno coinvolto in questi anni i territori palestinesi. Decine di cacciabombardieri F-35 e materiale per droni sono partiti proprio dalla base di Sigonella nelle scorse settimane per bombardare l’Iran e il Libano, in una ennesima guerra anche secondo diritto internazionale è illegale.
Ci chiediamo come sia possibile, in un momento storico e politico come questo, in cui si parla costantemente di guerra , di leva militare, in cui ancora oggi siamo costretti a guardare foto di città rase al suolo, di bambini e di bambine morti sotto l’ennesima bomba, visitare e omaggiare l’installazione di morte per “offrire nuove opportunità” ai propri studenti e studentesse.
Com’è possibile che il nostro ateneo, che tanto ha parlato di pace negli scorsi anni, provando a lavarsi la faccia dopo due anni si silenzio sul genocidio del popolo palestinese, mandi i propri studenti e studentesse in uno dei luoghi che contribuisce a distruggerla la pace?
