Contro la guerra degli Stati, contro i piani di riarmo. I comuni prendano parola

Contro la guerra degli Stati, contro i piani di riarmo. I comuni prendano parola
Il Comune di Lentini nel cui territorio si trova la base americana di Sigonella – nodo centrale del dispiegamento militare USA – si trova oggi al centro dei dispositivi di guerra che stanno infiammando il mondo.
Una ragione di più per pronunciarsi contro la guerra e le politiche di riarmo.

Contro i piani di riarmo. I Comuni prendano la parola. Il silenzio è complice.

Venti di guerra spirano furiosi ovunque mentre continua la carneficina a Gaza con migliaia di bambini uccisi e mutilati dalle bombe. Sembra non ci sia fine all’orrore e che all’orrore non si voglia porre fine. Le scelte degli Stati e dei governanti a livello internazionale, europeo e nazionale orientano le politiche e le economie nel senso della guerra. Queste scelte, oltre ad escludere qualsiasi soluzione non militare dei conflitti oggi aperti, predispongono per un loro allargamento e incidono sempre più profondamente sulla vita delle comunità territoriali.

Anche il governo italiano adotta il catastrofico e menzognero detto “se vuoi la pace prepara la guerra” e, nel totale disprezzo per la vita e dei reali bisogni delle comunità territoriali, sceglie di dirottare ingenti risorse economiche per il cosiddetto “Riarmo”.

È così che miliardi di euro vengono sottratti alla spesa sociale (istruzione e sanità); si inasprisce il prelievo fiscale; si prepara il “riorientamento” (in ambito militare) dei Fondi strutturali di coesione, (ordinariamente indirizzati alle aree più disagiate) e, come auspica e propone la Commissione Europea, si va verso la “mobilizzazione dei capitali privati” ossia prelievo forzoso dai risparmi delle famiglie (investendoli in asset ad alto rischio, ma con la risibile “garanzia di Stato”).

Di queste scelte ne fanno profitto le imprese delle armi e della tecnologia militare e ne soffrono – come sempre – le popolazioni su cui quelle armi e quella tecnologia vengono scaricate, così come le popolazioni e i territori a cui vengono sottratte risorse vitali per finanziare l’orrore delle guerre.

È in questo contesto che i Comuni, già provati dalle riduzioni dei trasferimenti di risorse dallo Stato, spossessati di fatto delle storiche prerogative di relativa autonomia territoriale, vedono definitivamente compromessa la loro funzione pubblica e sociale.

Il Comune – che dovrebbe rappresentare gli interessi immediati della comunità territoriali – ha il dovere politico ed etico di pronunciarsi su queste scelte.

Il Comune di Lentini nel cui territorio si trova la base americana di Sigonella – nodo centrale del dispiegamento militare USA – si trova oggi al centro dei dispositivi di guerra che stanno infiammando il mondo.

Una ragione di più per pronunciarsi contro la guerra e le politiche di riarmo.

Se il governo nazionale ha deciso di farsi corresponsabile delle politiche di guerra degli Stati, così come del genocidio palestinese, dovere delle comunità territoriali e delle istituzioni locali è quello di sottrarsi a queste politiche, di non farsi complice e ribadire il proprio orientamento alla pace e alla solidarietà tra i popoli che vivono i territori del mondo.

Antudo – Lentini

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *