Sarde a Beccafico

Sarde a Beccafico
In questo semplice piatto le sarde fanno da letto a un ripieno semplice ma gustoso, ricco di sapori tipici della tradizione siciliana. Le sarde a beccafico vengono preparate prevalentemente a Palermo, Messina e Catania e appartengono alla lista dei prodotti agroalimentari tradizionali (P.A.T.).

 

Le origini del piatto

Il nome della pietanza, appartenente alla cucina popolare locale, rimanda ad un volatile di piccole dimensioni chiamato beccafico. Tra il 1700 e il 1800 i nobili siciliani amavano dilettarsi nella caccia, in particolar modo in quella ai piccoli volatili presenti nelle campagne. Tali uccelli si cibavano principalmente di fichi e proprio per questo motivo prendevano il nome di beccafichi. Una volta cacciati, i volatili venivano preparati nelle cucine dei nobili. Qui venivano farciti con le loro stesse interiora, per poi essere cotti alla brace con le piume della coda rigorosamente rivolte all’insù, in modo facilitare la presa della portata durante il pasto. Nacque da questo squisito piatto l’idea di crearne una versione più povera con le sarde, un pesce azzurro dalle ricche proprietà organolettiche e nutritive.

 

Le diverse ricette

Quando nacque la ricetta, le sarde a beccafico venivano farcite con gli ingredienti che si avevano a disposizione nelle cucine: pangrattato, prezzemolo, aglio, uvetta e pinoli. Nel corso degli anni, gli ingredienti utilizzati sono cambiati, principalmente rispetto al luogo di preparazione. A Palermo, però, si è rimasti fedeli alla tradizione. Le sarde vengono tutt’oggi farcite e arrotolate con la coda all’insù, proprio a ricordare i volatili dell’Ottocento. A Messina, invece, la farcia viene arricchita da deliziosi capperi e il suo sapore esaltato dal gustoso metodo di cottura: la frittura. Infine, la variante catanese delle sarde a beccafico prevede l’impiego di pecorino o caciocavallo e la disposizione delle sarde una sull’altra, per essere poi impanate e fritte.

Oggi vi proponiamo la versione più tradizionale, quella palermitana.

 

Ingredienti:

  • 1 kg di sarde fresche
  • 6 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • 100 g di uva passa
  • 60 g di pinoli
  • Prezzemolo q.b.
  • Aglio q.b.
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.
  • 220 g pangrattato

 

La preparazione

Partite dalla pulizia delle sarde. Bisogna squamarle, eviscerarle e privarle della testa e della lisca. Successivamente, vanno lavate e asciugate. Procedete poi con la preparazione, facendo tostare il pangrattato (facendo attenzione a non bruciarlo!). A questo punto aggiungete al pangrattato tutti gli altri ingredienti, ricordandovi che l’uvetta va messa in ammollo e poi scolata prima di essere inserita all’interno del composto. Procedete, infine, disponendo il ripieno all’interno delle sarde, che dovranno essere arrotolare su loro stesse una volta farcite. Disponete le sarde all’interno di una pirofila oleata e inseritela all’interno del forno preriscaldato a 180°C per circa 15 minuti. Potete aromatizzare ancora di più il vostro piatto aggiungendo fette di limone o arancia e alloro secco. Una volta cotte lasciatele intiepidire e…arricriativi!

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