Un 8 marzo di lotta per le donne in Sicilia

Un 8 marzo di lotta per le donne in Sicilia

Nella giornata di sciopero globale delle donne, con manifestazioni in più di 50 paesi, in tantissime e tantissimi sono scesi in piazza anche in Sicilia, a Catania, Palermo, Messina e Barcellona Pozzo di Gotto.
A Catania sin dalla mattina in tanti e tante hanno esposto striscioni nelle scuole e nelle Università, volantinando contemporaneamente la manifestazione del pomeriggio, facendo assemblee nelle scuole e  momenti di didattica alternativa sulla questione di genere, all’interno delle ore di lezione, mentre contemporaneamente le Associazioni e i sindacati che hanno aderito allo sciopero, insieme al Centro Antiviolenza Thamaya, unico centro antiviolenza che fornisce ancora un servizio di sportello in città, si ritrovavano in presidio per l’intera mattinata davanti al Tribunale di Catania.
A Palermo invece le studentesse universitarie e delle scuole sono entrate in mobilitazione calando degli striscioni dalle proprie sedi di formazione e facendo blitz nelle aule per bloccare le lezioni e invitare studenti e insegnanti a prendere parte allo sciopero, del pomeriggio.
A Messina invece sono partiti in corteo mattutino, con dei cartelloni che citavano “Dalle scuole parte la rivoluzione di genere”, attraversando la città in centinaia e centinaia di studenti e studentesse, e rilanciando a una conferenza stampa per la giornata di sabato 11 marzo.
A Barcellona Pozzo di Gotto alcuni manifestanti insieme al Centro Antiviolenza Frida hanno volantinato in posti di lavoro, ospedali, e scuole per l’intera giornata di sciopero, facendo così conoscere a tutti le ragioni della mobilitazione.
A Catania e Palermo nel pomeriggio si sono svolte due grandi manifestazioni.
A Catania circa mille persone hanno sfilato in corteo per le strade della città, toccando i punti più sensibili, come ospedali e consultori, e attraversando le vie principali al grido di “Riprendiamoci la notte”, concludendo la partecipatissima manifestazione in piazza Università, davanti al rettorato, dove si sono susseguite svariate performance teatrali in cui sono stati recitati brani e letture di Virginia Woolf e Goliarda Sapienza, con intermezzi musicali e di danza.
A Palermo invece migliaia di donne hanno partecipato al corteo indetto dall’Assemblea contro la violenza maschile sulle Donne, in perfetta linea di continuità con lo sciopero globale.
“Palermo – Le donne alzano la testa”: questo era scritto sullo striscione dietro il quale hanno sfilato le donne palermitane proprio per affermare la propria intenzione di opporsi con forza  ad un sistema fortemente maschilista e ancorato a valori patriarcali, per rivendicare il diritto allo sciopero e affermarne l’assoluta utilità nel processo di smantellamento del sistema attuale.
Il partecipatissimo corteo che ha attraversato le vie del centro, si è poi concluso con una piazza tematica in piazza Pretoria, dove si sono svolti concerti, letture, performance e la video­proiezione de “Le Invisibili” riguardante la manifestazione nazionale del 26 novembre a Roma.

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