Tutta Palermo con la professoressa Dell’Aria. Sospendiamo Salvini!

In centinaia hanno risposto all’appello lanciato sui social ieri sera dagli studenti delle scuole. “Basta intimidazioni a studenti e professori, sospendiamo Salvini!”, questo lo slogan. Il presidio di oggi, iniziato alle 16:00 davanti alla prefettura, è stato organizzato per portare solidarietà alla professoressa sospesa per omessa vigilanza dal Provveditorato all’istruzione della provincia di Palermo. Alcuni dei suoi studenti nell’ambito della sua lezione hanno preparato un video che paragona il decreto sicurezza di Salvini alle leggi razziali del regime fascista. La colpa della professoressa Dell’Aria dell’Istituto Tecnico Vittorio Emanuele III sarebbe quella di non aver vigilato sui contenuti del video. E per questo si è meritata 15 giorni di sospensione e il dimezzamento dello stipendio. 

Il tam tam sui social è stato immediato e l’evento facebook ha raggiunto in poche ore migliaia di risposte, così tante da generare l’immediata attenzione delle più grosse testate giornalistiche. Al presidio sono presenti tantissimi studenti delle scuole ma anche dell’università e poi professori, sindacati di base, associazioni e semplici cittadini. Una mobilitazione enorme che ha coinvolto in pochissime ore tutta la città. Questa la dimostrazione che la Lega, Salvini e le sue politiche non possono avere spazio in una città come Palermo e in Sicilia. Non fanno paura intimidazione di questo genere, anzi ricevono una pronta risposta. 

Secondo gli studenti “questo è l’ennesimo atto intimidatorio ingiustificato di un governo che vuole trasformare le scuole in caserme dove libertà di parola e d’espressione vengono messe in discussione. Tutti controllati 24 ore su 24 da telecamere e polizia. E chi sbaglia in punizione”. “Questa è la scuola che vuole Salvini – continuano gli studenti – e noi non possiamo permettere che questo progetto sicuritario si realizzi, per questo è fondamentale dare solidarietà alla professoressa sospesa e scendere in piazza per manifestare il nostro dissenso”.  Gli studenti durante il presidio oltre che nell’appello che indice la manifestazione, hanno chiesto l’immediata revoca dell’azione disciplinare inferta alla professoressa.
Il presidio si è poi mosso in corteo per raggiungere l’istituto tecnico Vittorio Emanuele III, e manifestare la propria protesta.

 

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