San Vito lo Capo, Piano Regolatore Portuale: la comunità contesta la Giunta.

San Vito lo Capo, Piano Regolatore Portuale: la comunità contesta la Giunta.
Il 26 Agosto scorso, la Giunta Comunale di San Vito lo Capo ha firmato le linee guida per la redazione del Piano Regolatore Portuale. Il verbale di deliberazione firmato dal Sindaco e da 4 assessori ha generato una polemica che si è subito trasformata in contestazione organizzata con l’obiettivo di fare chiarezza e bloccare qualsiasi conseguenza negativa che il provvedimento potrebbe generare. Nella delibera la Giunta si arroga il diritto di esprimersi a nome di tutta la comunità e secondo alcuni abitanti questo è inaccettabile.
A prendere subito parola è il Comitato No Marine Resort, che da anni si batte per la difesa della costa di San Vito lo Capo, e più in generale del territorio, dagli attacchi di affaristi e speculatori: «la comunità – afferma Maria Laura Geraci, presidentessa del Comitato – è ignara di cosa è stato deciso. Siamo offesi dall’atteggiamento di Sindaco e assessori, che non possono imporci come definitive le linee guida presentate. Queste – continua – devono prima passare da una consultazione popolare ». Per questo la comunità ha partecipato numerosa al Consiglio Comunale di oggi, occasione in cui però i consiglieri, a maggioranza, hanno approvato la delibera. Per il comitato, le associazione e più in generale gli abitanti di San Vito lo Capo si apre, dunque, si apre una nuova battaglia per la difesa del territorio.

Di seguito la nota del Comitato ricevuta al termine del Consiglio Comunale 

Il Consiglio Comunale di oggi ha visto un’ampissima partecipazione dal basso: rappresentati delle associazioni di categoria, dei partiti politici locali, cittadini.

In corso di Consiglio il Sindaco ha ritenuto di raccontare la sua mezza verità leggendo la parte “ammaliante” della delibera oggetto di tanta partecipazione.

Ha parlato tanto di sostenibilità, integrità del patrimonio economico e naturalistico, di ricchezza e futuro, guardandosi bene, però, dal chiarire come questi concetti possano coesistere con le FUNZIONI del realizzando porto dichiarate nell’atto di indirizzo: ovvero quelle di aprire l’infrastruttura al potenziale sovraccarico di traffico marittimo in termini di “idrovolanti, metropolitane del mare, taxi marittimi”, natanti di grandi dimensioni. Previsioni che nel 2022 appaiono completamente scollate dai tempi e dalla realtà di delicato equilibrio ambientale del territorio. Questo Comitato vuole che il porto venga ripensato e riqualificato ma non può condividere che se ne faccia un tale uso. Ma , ancora più a monte, è l’iter procedurale che il nostro Comitato contesta.

Alla luce dell’importanza dell’argomento trattato è impensabile, infatti, assistere ad un così veloce susseguirsi di eventi quali: la Convocazione del Consiglio Comunale a fine agosto, l’integrazione dell’ODG 3 giorni prima dalla data di Consiglio (di venerdì pomeriggio, rispetto ad un Consiglio convocato per il lunedì mattina alle ore 10:00!), totale assenza di concertazione con le parti politiche, sociali ed economiche. 

Ricordiamo a noi stessi e al Sindaco che il Comitato No Marine Resort almeno in 2 occasioni ha SOLLEVATO PUBBLICAMENTE LE CRITICITA’ CONTENUTE NELLE LINEE GUIDA AL PRP,  ponendo all’Amministrazione Comunale diversi quesiti che non hanno mai ottenuto risposta. E NOI QUESTO POSSIAMO DIMOSTRARLO (www.nomarineresort.it, qui le nostre domande alla richiesta dei delega).

Se il Sindaco intende applicare il criterio amministrativo del silenzio assenso ai cittadini, qui è il caso di dire che è completamente fuori contesto!

E’ per tutti questi motivi che il Comitato No Marine Resort si sta già muovendo al fine di  percorrere tutte le strade possibili per opporsi all’atto approvato oggi.

 

foto di Chicco Fumagalli

 

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