Catania: ritirata la delibera sull’aumento della TARI.

Catania: ritirata la delibera sull’aumento della TARI.
CATANIA: RITIRATA LA DELIBERA SULL’AUMENTO DELLA TARI.
LA PARTITA RESTA APERTA!

Da settimane ormai la situazione rifiuti a Catania continua  a peggiorare. Nonostante le tonnellate lasciate a marcire per strada, una differenziata mai iniziata a scapito dei cittadini e un continuo lavarsene le mani da parte di ditte e istituzioni, alcuni assessori del Comune di Catania hanno avuto il coraggio di chiedere di votare in consiglio comunale un aumento della TARI del 18%.

Cosa è successo in consiglio comunale? 

Ieri pomeriggio, alle 19:00, un centinaio di persone si sono date appuntamento davanti il Comune di Catania.
Perché? Perché nonostante la città versi, come periodicamente accade, in piena emergenza rifiuti e nonostante questa emergenza sia già diventata sanitaria e più in generale sociale, gli assessori dell’Ecologia Andrea Barresi, e del Bilancio Roberto Bonaccorsi (anche vicesindaco), hanno chiesto al consiglio comunale di votare con urgenza l’aumento del 18% sulla tassa dei rifiuti.
Sembra una barzelletta, peccato che non ci sia nulla da ridere.

Come hanno reagito i cittadini a questo ennesimo attacco?

Proprio per questo, dal presidio fuori dal palazzo diverse persone sono riuscite ad entrare dentro l’aula consiliare per manifestare contrarietà all’iniziativa della Giunta, riuscendo nel tentativo di bloccarla.
Il consiglio comunale, infatti, non ha accolto l’invito degli assessori e non ha votato la misura.
Ma nonostante questa piccola vittoria, la partita resta aperta.
La giunta è pronta a tornare all’attacco e a presentare, entro il 31 luglio, una nuova delibera per riproporre l’aumento alla tari;
confermando, di conseguenza, che non esiste la volontà di risolvere il problema rifiuti a vantaggio di chi abita la città ma solo l’esigenza di fare quadrare i conti e avere più risorse per mandare la munnizza fuori Regione.
Insomma l’ennesimo atto sconsiderato di un’amministrazione fallimentare, come quelle precedenti, che ci ha quasi portato a un punto di non ritorno.
Anche sta volta toccherà agli abitanti tenere sotto controllo l’operato di chi governa e immaginare e proporre soluzioni all’altezza della situazione: i catanesi e le catanesi promettono battaglia.

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