Belfast: scontri tra indipendentisti e polizia. 26 agenti feriti

Belfast: scontri tra indipendentisti e polizia. 26 agenti feriti
Ieri a Belfast, durante un falò commemorativo dell’introduzione dell’internment, 26 agenti di polizia sono rimasti feriti negli scontri con i manifestanti, dopo aver provato a spegnere le fiamme e disperdere la folla.

 

9 Agosto 1971, l’internamento

Il 9 agosto del 1971 fu introdotto l’internamento (internment) senza processo dal primo ministro dell’Irlanda del Nord Brian Faulkner. Fin dalle prime ore di quel giorno 1.800 soldati britannici, sostenuti dalla RUC (il corpo di polizia federale dell’Irlanda del Nord fino al 2001), razziarono centinaia di case, arrestando nazionalisti e repubblicani. Fu una mossa studiata per combattere e stroncare il crescente numero di attacchi dell’IRA di quei mesi. 342 furono gli uomini arrestati il primo giorno di internamento. La RUC agiva sulla base di informazioni obsolete all’epoca; di conseguenza, molti degli arrestati avevano poca o nessuna connessione con l’IRA.

Ogni anno in Irlanda del Nord si ricorda quell’anniversario, così cruciale, per tutto il mese di agosto. 
 

Falò per riaccendere la lotta

Nelle ultime settimane decine di falò sono stati appiccati in diverse città per ricordare quell’avvenimento e rinnovare la lotta.  Come di norma, alzato il livello dello scontro si alza anche quello della repressione: centinaia di agenti di polizia scorazzano in giro per le città nel tentativo di spegnere le numerose scintille che illuminano le strade nordirlandesi.                                             

 Ieri, a Belfast, nell’area di Distillery Street, una trentina di agenti sono rimasti feriti nel tentativo di spegnere i roghi. Tre agenti sono stati trasferiti in ospedale perché rimasti feriti dal lancio di oggetti e molotov. I funzionari di polizia hanno presto annunciato la preoccupazione per l’alto numero di “rivoltosi” che in questi giorni stanno accendendo i falò per le strade delle città irlandesi. La preoccupazione degli organi repressivi dello Stato è un’ulteriore conferma che le lotte per l’indipendenza e l’autodeterminazione sono più vive che mai.

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