Allo Zen i residenti bloccano la strada con i rifiuti. «Siamo stanchi».

Allo Zen i residenti bloccano la strada con i rifiuti. «Siamo stanchi».

Un gruppo di residenti dello Zen di Palermo, durante la scorsa notte, ha bloccato il traffico nello slargo di Via Coppi, in seguito a un incendio – l’ennesimo – di un cumulo di rifiuti all’interno del quartiere, in mezzo alle abitazioni. Il presidio – avvisano – continuerà anche in giornata.

Solo qualche settimana fa lo Stato, nelle figure di polizia e militari, aveva rivendicato una forte presenza allo Zen, uno dei quartieri più “difficili” di Palermo. Un blitz con un ingente dispiegamento di forze dell’ordine che aveva condotto a due arresti.

I residenti, però, sanno bene che le condizioni che rendono lo Zen uno dei quartieri più degradati della città, sono altre. Le questioni di cui lo Stato e le Istituzioni preposte dovrebbero occuparsi sono – per citarne alcune – lo stato in cui versano le strade, la mancanza di mezzi di trasporto, di scuole, di servizi sociali. Uno degli interventi richiesti invano, da anni, da chi allo Zen ci è nato e ci vive, è quello di rimozione dei cumuli di immondizia sparsi un po’ ovunque a formare micro-discariche, rendendo l’aria irrespirabile.

Rispetto a queste difficoltà, lo Stato non ha mai mostrato alcun interesse, lasciando i residenti in una condizione di totale abbandono. Probabilmente a Roma, nei palazzi di potere, non si conosce neppure lo stato di invivibilità di quartieri come lo Zen e altri di Palermo. Oppure si conosce e si ignora perché l’obiettivo delle politiche non è quello di una crescita equilibrata, ma lo sviluppo economico in un’arena competitiva nazionale o internazionale. Si selezionano aree che devono essere in grado di attrarre investimenti, mentre la riqualificazione e la vivibilità dei quartieri periferici passa in ultimo piano.

Nessun intervento anche da parte delle Istituzioni siciliane. Neppure quando, nei luoghi in cui i bambini dovrebbero giocare, in mezzo alle case, divampano incendi di rifiuti. L’ultimo questa notte nello slargo. La giustificazione è che la discarica di Via Coppi ricade in un’area privata. In una nota diffusa dagli animatori della protesta si legge: « Siamo stanchi di vivere tra i rifiuti, tra il fumo degli incendi e tra i topi. Se non togliete i rifiuti perché insistono in uno spazio privato, li spostiamo in uno pubblico.».

Hanno deciso, dunque, di spostare l’immondizia in mezzo alla strada, bloccando il traffico. Qualcuno lamenta: «siamo abbandonati», «dovete pulire». Il presidio continuerà anche in giornata.

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