Sp24 chiusa: il sindaco di Caltavuturo si incatena davanti l’Assessorato

Sp24 chiusa: il sindaco di Caltavuturo si incatena davanti l’Assessorato

Ieri, il sindaco di Caltavuturo si è incatenato davanti all’assessorato Territorio e ambiente, accompagnato da assessori, consiglieri e cittadini. La protesta è per lo stallo sui lavori di ripristino della strada provinciale 24 che collega all’autostrada, all’altezza dello svincolo di Scillato. «Aspettiamo risposte, sennò rimarremo qua» – hanno affermato i manifestanti.

La questione mobilità e infrastrutture in Sicilia rimane al centro del dibattito e delle proteste. Stavolta l’oggetto in discussione è la SP 24 che collega Caltavuturo a Scillato, ingresso per l’autostrada A19 Palermo-Catania. La strada provinciale è stata travolta, 5 anni fa, da una frana; la stessa che ha causato il cedimento del viadotto Himera. Dal 2015 a ora niente si è mosso.

Così, il sindaco del comune madonita, Domenico Giannopolo, insieme ad alcune figure istituzionali a ai cittadini, ha attuato, un presidio davanti l’ingresso dell’Assessorato regionale al territorio e ambiente, titolare del procedimento per il rilascio del parere di VIA e Valutazione di incidenza, nonché titolare del Parere autorizzatorio unico delle opere relative al ripristino della SP 24 a seguito della frana. Qui, il primo cittadino e il Presidente del consiglio si sono incatenati in segno di protesta ed è stato esposto uno striscione con scritto: Cinque anni di isolamento e adesso la burocrazia blocca il finanziamento.

Per poter attivare la gara d’appalto manca la valutazione di impatto ambientale. «Oltre il danno la beffa. – afferma il Sindaco – La protezione civile ha fatto sapere che se entro giugno non arriva l’appalto dei lavori, verrà revocato il finanziamento di 9 milioni di euro».

Una situazione davvero paradossale che costringe all’isolamento i cittadini di Caltavuturo e Sclafani Bagni. «Un isolamento che dura da cinque anni. Adesso si sta ancora perdendo tempo a rilasciare il parere unico di autorizzazione.» – sottolineano i manifestanti che hanno chiesto un incontro con l’Assessore regionale Cordaro.

Sono riusciti a ottenerlo; l’Assessore ha assicurato che la commissione tecnica si riunirà il prossimo 12 febbraio per rilasciare il parere di Via ed entro i successivi dieci giorni sarà rilasciato il provvedimento autorizzatorio unico comprendente tutti gli altri pareri dei vari enti.

Il presidio si ripetera’ il prossimo 12 febbraio per vigilare sul rispetto degli impegni assunti. «5 anni sono troppi, ma adesso siamo all’ultimo miglio e dobbiamo stringere i denti per arrivare all’obiettivo.» – conclude il Sindaco.

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