Sanità: chiude il punto nascite di Castelvetrano. Verrà trasferito a Mazara del Vallo

Sanità: chiude il punto nascite di Castelvetrano. Verrà trasferito a Mazara del Vallo
A pochi giorni dalla chiusura del punto nascite dell’ospedale Abele Ajello di Mazara del Vallo, chiude anche il punto nascite dell’ospedale Vittorio Emanuele II di Castelvetrano.

 

Chiude un altro punto nascite

Se ne parlava da giorni, ma la disposizione ufficiale è giunta oggi con la firma da parte del capo del Dipartimento materno-infantile dell’Asp di Trapani, Peppino Clemente e del direttore sanitario aziendale Gioacchino Oddo. È stato stabilito lo spostamento, entro le prossime 48 ore, dell’attuale Neonatologia e Pediatria di Castelvetrano presso l’ospedale Abele Ajello. Per il punto nascite di Mazara del Vallo si parlava, invece, di sospensione.

Sono già stati effettuati i primi sopralluoghi da parte di alcune ditte presso l’ospedale per poter procedere al trasloco di sedie, apparecchiature e letti.

Chiude un altro punto nascite. La causa è sempre la stessa: il ridimensionamento della rete sanitaria siciliana.

 

Protestano i comitati e il Sindaco

Nel frattempo cresce il dissenso nei confronti della scelta dell’Asp di Trapani da parte di alcuni sindaci e comitati cittadini del comprensorio della Valle del Belìce, tra cui il comitato “Orgoglio castelvetranese”. Tutti contro le scelte schizofreniche dell’Asp degli ultimi giorni.

Infatti, il reparto di Neonatologia è stato spostato più volte. Prima dall’ospedale di Mazara a quello di Castelvetrano, per poi ritornare a quello di Mazara. Una delle cose più gravi, a detta del sindaco di Castelvetrano Enzo Alfano, è che all’interno di questo ping pong della Neonatologia si sono creati i presupposti per la totale chiusura del punto nascite di Castelvetrano.

«Di questo passo si rischia l’ennesima soppressione di un ospedale in Sicilia. Occorre una vibrante protesta per far tornare sui propri passi l’Asp di Trapani e il governo regionale sull’ulteriore scelta che depaupera e penalizza il nostro ospedale» – afferma Alfano. E continua: «Un disegno governativo scellerato che non ha mai coinvolto le popolazioni e chi le rappresenta». Il sindaco di Castelvetrano ha anche lanciato un appello a tutte le forze politiche della Valle del Belìce per scendere in campo e protestare contro la chiusura del punto nascite.

 

Invece di assumere personale, chiudono i reparti

Il Commissario straordinario dell’Asp di Trapani, Paolo Zappalà, giustifica la loro scelta affermando che vi è la necessità di accorpare i reparti di Neonatologia e Pediatria di Mazara e Castelvetrano a causa del numero insufficiente di pediatri in entrambe le strutture. Su 52 che dovrebbero esserci in pianta organica, all’Asp al momento se ne contano solo 32.

Al problema della carenza di personale medico le istituzioni probabilmente non riescono a dare reali soluzioni. L’accorpamento a cui accenna il Commissario straordinario non è altro che un palliativo per camuffare la progressiva chiusura dell’ospedale di Castelvetrano. Il prodotto dei continui tagli alla sanità pubblica in una terra sempre più priva di strutture e servizi per i cittadini.

Aggiornamento del 14/04/2021: Protesta dei cittadini e delle amministrazioni comunali della Valle del Belìce

Stamattina, 14 Aprile 2021, alle 8:30 cittadini, consiglieri comunali e sindaci della Valle del Belìce si sono riuniti dentro il parcheggio dell’ospedale Vittorio Emanuele II di Castelvetrano per protestare contro il trasferimento del punto nascite all’ospedale di Mazara del Vallo.
I 13 sindaci del territorio che hanno aderito alla protesta, hanno annunciano che si recheranno a Palermo, davanti Palazzo d’Orleans, per chiedere un incontro con il presidente della Regione Musumeci e portargli un documento di disappunto per la scelta dell’Asp di Trapani di spostare il punto nascite. Il documento è già stato sottoscritto da numerosi sindaci, tra cui quelli di Gibellina, Campobello e Partanna.
Alla base della crescente protesta c’è la non accettazione dei costanti e progressivi tagli alla rete sanitaria pubblica di questi comuni. Il rischio di smantellamento complessivo dell’ospedale di Castelvetrano è la preoccupazione principale di cittadini e amministrazioni comunali che vedono, giorno dopo giorno, sottrarsi servizi essenziali.

 

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