Palermo: Porta Nuova

Palermo: Porta Nuova

Continuiamo il nostro viaggio tra le porte delle città siciliane. Oggi ci spostiamo a Palermo.

Tra le porte monumentali di Palermo, la prima da attenzionare è indubbiamente Porta Nuova. Porta Nuova è l’ultima porta di ingresso alla città rimasta, oltre Porta Felice. Alle spalle della porta si estende Corso Calatafimi che conduce fuori dalla città, fino a Monreale.

Prima del XV secolo vi era una porta detta “del palazzo”. Venne successivamente chiusa e, verso l’anno 1460, ne fu aperta un’altra, posta proprio in corrispondenza della intersezione della Strada del Cassaro – oggi Corso Vittorio Emanuele. Quest’ultima fu denominata dal popolo “Porta Nuova”.

Il 12 settembre 1535 da essa entrò a Palermo l’imperatore Carlo V, reduce dai trionfi riportati contro i Turchi nel regno di Tunisi. A ricordo di questo avvenimento, il Senato Palermitano decretò di riedificarla.

La storia di questo monumento è parecchio travagliata, il 20 dicembre 1667, durante un nubifragio che si abbattè sulla città, l’edificio fu colpito da un fulmine che provocò l’esplosione delle polveri che erano depositate in alcune stanze superiori, causando numerose vittime, oltre ad arrecare notevoli danni alle fabbriche della stessa porta e del vicino Palazzo Reale. La porta venne quasi subito ricostruita nelle stesse forme architettoniche della precedente, sotto la direzione dell’architetto del Senato Gaspare Guercio. Fu nuovamente danneggiata dal terremoto del 13 giugno 1686 e, in conseguenza, vennero eseguite le necessarie opere di consolidamento. Altri notevoli danni subì a causa del terremoto del 5 marzo 1823 e probabilmente, nel corso dei lavori di restauro furono asportate alcune decorazioni marmoree del prospetto che guarda verso la Piazza Indipendenza. Nel 1848 Porta Nuova rischiò di essere demolita ad opera del governo rivoluzionario, ma venne salvata in extremis nel rispetto del parere espresso da una commissione convocata appositamente.

Dal punto di vista architettonico la porta presenta sul lato destro e sinistro quattro statue di grandezza monumentale. Esse raffigurano i mori, sottomessi nella campagna di Tunisi da Carlo V. Le figure presentano le braccia mozzate e incrociate, proprio in segno della loro sconfitta.

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Ai lati della porta, si ergono le figure di quattro Mori.

Dal lato opposto a corso Calatafimi, Porta Nuova apre al cannocchiale prospettico che è il Cassaro, oggi Corso Vittorio Emanuele, che si chiude con l’altra porta storica di ingresso alla città, Porta Felice.

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