Operatori dello spettacolo in piazza: «un anno senza lavoro»

Operatori dello spettacolo in piazza: «un anno senza lavoro»
Oggi le aziende e gli operatori dello spettacolo e degli eventi si sono mobilitati a Palermo per attirare l’attenzione delle istituzioni.

Gli operatori si sono dati appuntamento alle 10 a Piazza Indipendenza, di fronte Palazzo D’Orleans, la Presidenza della Regione Siciliana. In piazza erano presenti – oltre ai lavoratori di Palermo – anche operatori di Agrigento, Catania e dell’entroterra siciliano.
La manifestazione di protesta è stata organizzata dalla FEDAS Sicilia – Federazione Aziende Spettacolo.

 

Un anno senza lavoro

Da più di un anno le categorie sono rimaste ignorate dal governo nazionale. Non hanno ricevuto sussidi, bonus e aiuti economici per sostenere le spese e riuscire ad andare avanti durante l’emergenza sanitaria.

«Un anno senza lavoro, un anno senza eventi»- cosi recita lo striscione delle aziende della provincia di Agrigento. Un duro colpo per tantissime famiglie siciliane che a distanza di tempo restano ancora in ginocchio.

La manifestazione ha messo insieme alcune delle categorie più colpite durante la pandemia e che hanno subito gli effetti dei provvedimenti degli ultimi due governi. Oltre agli operatori del settore dello spettacolo si sono uniti cabarettisti, dj e operatori del settore, organizzatori di eventi, wedding planner ma anche lavoratori del mondo della ristorazione – e chi come loro si è trovato in grande difficoltà in questo periodo.

Tra le rivendicazioni: un incontro con il Presidente della Regione Nello Musumeci, al fine di aprire un tavolo tecnico tra i lavoratori, le aziende del comparto e le istituzioni; e soprattutto l’erogazione di nuovi sussidi e contributi economici da parte del governo nazionale.

«Abbiamo bisogno ristori che ci permettano di pagare gli affitti, le utenze, ma soprattutto la possibilità di riuscire a mangiare la sera» – afferma così un lavoratore del comparto.

Tra gli operatori, c’è chi chiede di tornare a lavorare in sicurezza. L’unica possibile forma di garanzia di fronte all’instabilità dell’emergenza in atto.

Di fronte alla pandemia da Covid-19 e alla crisi economica che ne è scaturita, tantissime categorie hanno dovuto fare o conti con una situazione straordinaria. Per questo motivo pretendono soluzioni straordinarie come i ristori – capaci di risollevare tantissime famiglie dalla crisi.

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