Licata a difesa del suo mare: mobilitazione popolare contro le ricognizioni Eni per le trivellazioni.

Licata a difesa del suo mare: mobilitazione popolare contro le ricognizioni Eni per le trivellazioni.

Licata, cittadina in provincia di Agrigento, è un territorio plasmato dalla sua attività principale, la pesca con i suoi pescatori, motivo per cui viene considerata uno dei più importanti porti pescherecci della Sicilia. È questo il motivo per cui qui da anni opera un instancabile e attento comitato contro le trivelle, il comitato No Triv Licata, formato da pescatori e moltissimi attivisti della popolazione locale; ed ecco perché i primi ad accorgersi della presenza della motonave Filomena Prima al largo della costa licatese (a meno di 10 km), sono stati proprio i pescatori della zona.
La motonave, dal 10 Novembre, sta al momento effettuando una fase di ricognizioni fotografiche del sottosuolo marino, verificando se alcuni pozzi petroliferi di proprietà dell’Eni possono essere riattivati. Dopo le precedenti proteste della popolazione e la sentenza del TAR, l’Eni ha dovuto infatti abbandonare il suo precedente progetto di costruzione di una nuova piattaforma petrolifera, ma si prepara adesso a sfruttare i pozzi esistenti e a costruire un nuovo gasdotto-oleodotto per il trasporto di idrocarburi, operazione questa che rientra nel progetto dell’offshore ibleo.
Licata e tutta la categoria di pescatori, nonostante gli inutili tentativi di rassicurazione giunti dalla marineria di porto, sono in stato di agitazione e determinati a non subire questo ennesimo scempio di devastazione del proprio territorio. Alla consapevolezza che questa fase di verifica non significhi altro che un primo passo per l’installazione di altre trivelle al largo della costa, si aggiunge il timore della possibilità che la motonave stia effettuando ricerche tramite l’Airgun, ovvero “la tecnica che genera onde compressionali emettendo bolle di aria compressa nell’acqua che a volte viene utilizzata per le prospezioni geofisiche”, come spiega Marco Castrogiovanni del Comitato No Triv Licata.
licata 5Una tecnica di ispezione dei fondali marini utilizzata per comprendere cosa contiene il sottosuolo, il cui utilizzo andrebbe di certo ad intaccare le condizioni di salute del sottosuolo marino e della fauna presente, causando lesioni ai pesci (come la perdita dell’udito, ad esempio, fondamentale per la nutrizione).
I danni provocati da questi progetti che si preparano ad attuarsi nel futuro prossimo (si parla di Febbraio) sono enormi per il territorio di Licata: la sola costruzione del gasdotto farebbe sì che quella zona venga interdetta intaccando così tutto il tracciato di pesca; già in questi giorni i pescatori hanno l’obbligo di tenersi a mezzo miglio di distanza dalla motonave e la presenza di questa in mare ha già degli effetti devastanti sull’attività di pesca ordinaria, rilasciando materiale nelle acque che distrugge le reti dei pescatori; l’habitat per i pesci verrebbe saccheggiato riducendo sul lastrico un territorio che di pesca e di pescato vive.
Per queste e molte altre ragioni, dal momento in cui la motonave è stata avvistata in attività, i pescatori della marineria locale insieme al comitato No Triv hanno immediatamente rilanciato una mobilitazione popolare e di massa, con un presidio convocato nel pomeriggio dello scorso sabato davanti al chiostro del Carmine e un’assemblea popolare a cui hanno partecipato centinaia di persone. I pescatori hanno inoltre proclamato lo stato d’agitazione per l’intera categoria organizzando iniziative di protesta quotidianamente e discutendo dei prossimi passi da fare per difendere il territorio, senza se e senza ma, da chi vuole devastarlo e saccheggiarlo in nome di mostruose opere del profitto. Per difenderlo da chi pensa che sia possibile calare indisturbati delle scelte dall’alto sulla testa di chi quel territorio lo vive, ne vive, e lo plasma quotidianamente.
Il comitato No Triv Licata ha programmato per Venerdì 24 Novembre alle ore 16.00 un’assemblea popolare contro le trivelle a Palazzo di città:

ACCORRIAMO NUMEROSI PER RIAFFERMARE CHE IL NOSTRO MARE NON SI TOCCA E PROGRAMMARE LE AZIONI DI LOTTA, INSIEME AI PESCATORI E A TUTTI I CITTADINI.

Evento FB: https://www.facebook.com/events/133769813989501/

Seguono aggiornamenti sulle prossime iniziative.

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