Istat: in Sicilia diminuiscono le nascite e l’aspettativa di vita

Istat: in Sicilia diminuiscono le nascite e l’aspettativa di vita

I nuovi dati Istat relativi al 2020 hanno riconfermato il progressivo invecchiamento della Sicilia dal punto di vista demografico. Le cause sono il rapporto negativo di natalità rispetto alla mortalità, ma soprattutto l’emigrazione. Nulla di nuovo per la nostra Isola che ogni anno vede partire tanti, troppi giovani.

La Sicilia, con un saldo migratorio interno negativo del 3,9 per mille, si posiziona al quintultimo posto nazionale. In crescita, invece, le regioni del Nord, dove globalmente si riscontra un tasso positivo del 2,5 per mille, mentre il Centro registra un aumento della popolazione dello 0,6 per mille.

 

Aumenta l’età media diminuisce l’aspettativa di vita

In realtà, un dato nuovo c’è, ed è molto preoccupante. In Sicilia l’invecchiamento della popolazione corrisponde anche a un abbassamento dell’aspettativa di vita rispetto alla media nazionale. La Sicilia con una media di 84 anni è penultima per l’aspettativa di vita femminile, precedendo solo la Campania a quota 83,6. La media italiana è di 85,3. Negativo anche il dato maschile, con 79,9 anni di aspettativa siciliana contro una media nazionale di 81 anni. Si tratta del terzo peggiore dato nazionale, sola la Valle D’Aosta (79,6) e la Campania (79,4) fanno peggio. Se si guarda all’aspettativa media delle regioni del nord il dato si fa ancora più grave. Nella provincia autonoma di Trento – non a caso anche quella in cui il saldo migratorio è più alto – si sale a 82,2 anni per gli uomini e 86,6 per le donne.

 

Lo stato della sanità

Provando a rintracciare l’origine di questo divario, si arriva allo stato del sistema sanitario siciliano, de-finanziato e in condizioni di abbandono, che non garantisce una reale copertura preventiva. La bassa aspettativa di vita per i siciliani sarebbe da ricondurre, secondo il Cnel, alla scarsa qualità della prevenzione. Catania è la prima città d’Italia per “mortalità evitabile”. Con questa espressione si indicano le patologie per le quali non si dovrebbe morire, che potrebbero essere evitate con controlli e prevenzioni. Un sistema sanitario fortemente de-finanziato, come quello siciliano, non riesce a garantire.

 

 

I dati del rapporto Cnel

Guardando i dati del rapporto del Cnel per l’anno 2019, la Sicilia risulta più indietro rispetto alla media nazionale in quasi tutti gli ambiti. A cominciare dalla Salute: nel Nord Italia, rispetto al Meridione, l’aspettativa di vita media di un cittadino con reddito alto è di dieci anni superiore a un cittadino a reddito basso del Sud. La spesa sanitaria media per abitante è di poco più di 1800 in Sicilia, contro, per esempio, la provincia autonoma di Bolzano che conta 2200 euro di spesa pro capite

La Sicilia, dentro lo Stato Italiano, viene fotografata da tutti gli indicatori come una terra svuotata di risorse umane, nella quale viene negato anche il diritto alla salute per chi rimane.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.