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Una festa del Vespro contro il popolo del Vespro

La particolarità del VI centenario del Vespro, nel 1882, sta nel fatto che esso cadeva alcuni anni dopo l’Unità d’Italia e, soprattutto, poco dopo la rivoluzione del Sette e Mezzo, domata nel sangue dalle baionette e dai cannoni dell’ ‘italianissimo’ generale Cadorna. Di tutt’altro avviso furono i politici e gli intellettuali repubblicani, che non intendevano assistere in silenzio alla deformazione di una memoria storica così pregnante. La loro avversità alla riscrittura risorgimentale della rivoluzione siciliana li indusse a disertare i festeggiamenti e a manifestare per iscritto il loro energico dissenso Leggi tutto

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NUN LU SINTITI LU VESPIRU CA SONA?

Tante e discordanti sono le letture che nel corso del tempo gli storici hanno suggerito del Vespro siciliano, l’episodio di certo più grandioso della storia siciliana. Le diverse interpretazioni ruotano prevalentemente attorno a due poli: da un lato, il Vespro viene presentato come rivoluzione popolare, dall’altro, sottostimato in quanto rivolta istigata dai baroni e dal loro leader Giovanni da Procida. Per orientarci tra l’una e l’altra interpretazione, è necessario analizzare brevemente il contesto nel quale il Vespro è divampato Leggi tutto

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Pipe and Valve Gushing Hundred Dollar Bills - Iso

Flussi e territori

I flussi finanziari non sono cosa nuova. Né sono nuova cosa i territori. Ciò che è nuovo è il loro intreccio, la particolare conformazione del loro rapporto e i risultati che ne derivano

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Lentini: si inaugura l’osservatorio permanente sulla tutela della salute e del territorio

Le prime indagini e i primi articoli sull’altissimo tasso di mortalità nella cittadina di Lentini, dove gli abitanti, soprattutto i bambini, muoiono di leucemia tre volte di più rispetto alla media nazionale, sono del 2012.
Ma già nel 2006 varie associazioni avevano presentato un primo esposto, denunciando la presenza di materiale ospedaliero smaltito nelle discariche abusive della zona, così come di materiali radioattivi provenienti dalla base militare statunitense di Sigonella, situata nella zona nord del territorio.
Nonostante gli esposti, negli anni diventati moltissimi, l’altissimo tasso di mortalità non è diminuito: dagli screening medici è emerso come non ci fosse nessuna particolare predisposizione genetica, o specificità dei soggetti, che potesse portare a questo tasso di mortalità, fatta eccezione per le condizioni ambientali.
Negli anni, rispetto al 2012, la percentuale di tumori al collo dell’utero e alla tiroide, rispetto alla leucemia, si è relativamente abbassata, ma i dati tutt’oggi continuano ad essere preoccupanti: rimangono stabilmente fino al 30% in più rispetto al resto dell’Isola.
Da cinque anni esistono in Sicilia quattro RTI (Registro tumori integrato), uno per Catania-Messina-Siracusa-Enna, uno a Palermo, uno per Agrigento-Trapani e uno per Caltanissetta-Ragusa. Questi istituti dovrebbero monitorare l’incidenza dei tumori sul territorio e studiarne più approfonditamente le cause, insieme ovviamente a cercare soluzioni preventive allo sviluppo dei tumori.
L’ultimo dato allarmante sul quale è necessario porre l’attenzione è proprio sul territorio lentinese: l’osservatorio permanente sulla tutela della salute e del territorio, che verrà definitivamente inaugurato venerdì 10 marzo a palazzo Beneventano, ha registrato un tumore ogni 37 abitanti. Un dato preoccupante, certo, ma reso ancora più grave dall’intenzione di realizzare una discarica per rifiuti speciali non pericolosi in contrada Armicci.
Il dato riscontrato in questa prima fase di indagine, che verrà presentata appunto all’inaugurazione dell’Osservatorio permanente, è stato raccolto grazie alla sottoposizione di questionari anonimi a tutti i medici di base, in cui si chiedeva appunto quanti casi di tumore avessero registrato; si procederà ad una seconda fase di indagine dividendo il territorio specifico in quattro settori e analizzando i dati di ogni singolo settore.
All’inaugurazione interverranno, proprio per discutere il tasso di tumori e l’apertura della discarica, sia il Sindaco di Lentini che l’assessore all’Ambiente, accompagnati da Gino Schilirò, già direttore del reparto di Oncologia pediatrica al Policlinico di Catania, e Giovanni Trombatore, primario di Chirurgia all’ospedale di Lentini e neo presidente della Società siciliana di chirurgia. Leggi tutto

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