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Consulta per l’Indipendenza del Popolo Siciliano

Il lunedì dell’Angelo del 1282, al vespro, ebbe inizio la rivoluzione dei siciliani contro la “mala signoria” degli Angioini. Sebbene lontano nel tempo, il nostro Vespro ricorda ancora che la liberazione e l’emancipazione di un popolo sono possibili. Nell’occasione del 735° anniversario del Vespro si costituisce la Consulta per l’Indipendenza del Popolo Siciliano. Sollecitati dagli insegnamenti di quella storia gloriosa, diamo vita a una Consulta che promuova, come orizzonte ideale e traguardo da conquistare, l’indipendenza della Sicilia. Oggi noi insorgiamo contro la “mala signoria” di un potere economico e politico che usa la Sicilia soltanto come terra di conquista e chiamiamo a consulta le energie migliori di una terra mai doma.
La Sicilia di oggi è saccheggiata e prostrata sotto ogni punto di vista. Le imprese chiudono, le terre sono maltrattate e svendute, i nostri ragazzi fuggono costretti ad emigrare, i luoghi della cultura si spengono. Ciò a cui assistiamo è una lenta agonia, un’asfissia che trova in Italia e in Europa i suoi principali mandanti ed esecutori, non senza la complice collaborazione di una classe dirigente “siciliana” subalterna e funzionale a questo saccheggio.
Tutti gli aneliti a forme più o meno spinte di autogoverno, sotto il Regno d’Italia, portarono – come è noto – alla conquista infine di una Carta autonomistica, nel 1946. Per la Consulta, quel ciclo storico è oggi da considerarsi del tutto esaurito. Settant’anni fa, la conquista dello Statuto – che non accadde per “grazia concessa” ma tra lotte e conflitti – poteva forse significare pace, benessere e libertà, se solo si fosse spezzato il pane dell’autonomia tra il popolo siciliano. Ma questo è stato sempre tenuto alla larga da quella Carta costituzionale, sacrificata, un articolo alla volta, un pezzo alla volta, in nome degli “interessi nazionali”. Oggi, quello Statuto è carta straccia, avendo perduto ogni spinta propositiva, mutilato nelle sue parti più vitali da norme attuative difformi dallo stesso, da sentenze costituzionali semplicemente abrogative e comunque arbitrarie. I ruderi che ne restano servono solo a riprodurre un ceto politico subalterno alle strategie “nazionali” e internazionali.
Di fronte a questo scenario, gli indipendentisti, nel rispetto delle diverse ispirazioni culturali e ideali, hanno il dovere morale di fare fronte comune per costituire un soggetto che difenda la Sicilia al di fuori di ogni equivoco. Nessuna risposta potrà più venire da un semplice “rinnovamento” civico, né da qualsiasi orizzonte autonomista o “sicilianista”. Nessun traguardo può essere per noi quello di “riformare” la Regione. Ripetiamo: quel ciclo storico è ormai esaurito, per sempre. Leggi tutto

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Chi attacca i pescatori siciliani

Si spendono miliardi di euro per militarizzare i mari, controllare e giocare alla guerra ma non si riesce, o più chiaramente non si vuole, trovare un equilibrio tra salvaguardia dei mari e sostenibilità economica, societaria e culturale di chi li vive e ne trae sostentamento da sempre. Anzi, tutto sembra essere pianificato per una progressiva distruzione e perdita di posti di lavoro, tradizioni e vera sostenibilità legata alle attività di pesca. Leggi tutto

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Lentini: si inaugura l’osservatorio permanente sulla tutela della salute e del territorio

Le prime indagini e i primi articoli sull’altissimo tasso di mortalità nella cittadina di Lentini, dove gli abitanti, soprattutto i bambini, muoiono di leucemia tre volte di più rispetto alla media nazionale, sono del 2012.
Ma già nel 2006 varie associazioni avevano presentato un primo esposto, denunciando la presenza di materiale ospedaliero smaltito nelle discariche abusive della zona, così come di materiali radioattivi provenienti dalla base militare statunitense di Sigonella, situata nella zona nord del territorio.
Nonostante gli esposti, negli anni diventati moltissimi, l’altissimo tasso di mortalità non è diminuito: dagli screening medici è emerso come non ci fosse nessuna particolare predisposizione genetica, o specificità dei soggetti, che potesse portare a questo tasso di mortalità, fatta eccezione per le condizioni ambientali.
Negli anni, rispetto al 2012, la percentuale di tumori al collo dell’utero e alla tiroide, rispetto alla leucemia, si è relativamente abbassata, ma i dati tutt’oggi continuano ad essere preoccupanti: rimangono stabilmente fino al 30% in più rispetto al resto dell’Isola.
Da cinque anni esistono in Sicilia quattro RTI (Registro tumori integrato), uno per Catania-Messina-Siracusa-Enna, uno a Palermo, uno per Agrigento-Trapani e uno per Caltanissetta-Ragusa. Questi istituti dovrebbero monitorare l’incidenza dei tumori sul territorio e studiarne più approfonditamente le cause, insieme ovviamente a cercare soluzioni preventive allo sviluppo dei tumori.
L’ultimo dato allarmante sul quale è necessario porre l’attenzione è proprio sul territorio lentinese: l’osservatorio permanente sulla tutela della salute e del territorio, che verrà definitivamente inaugurato venerdì 10 marzo a palazzo Beneventano, ha registrato un tumore ogni 37 abitanti. Un dato preoccupante, certo, ma reso ancora più grave dall’intenzione di realizzare una discarica per rifiuti speciali non pericolosi in contrada Armicci.
Il dato riscontrato in questa prima fase di indagine, che verrà presentata appunto all’inaugurazione dell’Osservatorio permanente, è stato raccolto grazie alla sottoposizione di questionari anonimi a tutti i medici di base, in cui si chiedeva appunto quanti casi di tumore avessero registrato; si procederà ad una seconda fase di indagine dividendo il territorio specifico in quattro settori e analizzando i dati di ogni singolo settore.
All’inaugurazione interverranno, proprio per discutere il tasso di tumori e l’apertura della discarica, sia il Sindaco di Lentini che l’assessore all’Ambiente, accompagnati da Gino Schilirò, già direttore del reparto di Oncologia pediatrica al Policlinico di Catania, e Giovanni Trombatore, primario di Chirurgia all’ospedale di Lentini e neo presidente della Società siciliana di chirurgia. Leggi tutto

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Presidio contro la discarica di Armicci-Lentini

Ieri mentre era in corso un volantinaggio al mercato di Lentini, è stata data la notizia di un inizio lavori in contrada Armicci così ci siamo precipitati sul posto dove abbiamo trovato dei tecnici all’opera. Un gruppo di quattro operai su commissione della ditta Pastorino ha eseguito rilevamenti per la costruzione della discarica autorizzata dalla Regione contro il volere degli abitanti. Leggi tutto

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Pausa mensa a fine turno? Sciopero a Fincantieri

Nella giornata di ieri gli operai dello stabilimento Fincantieri di Palermo hanno messo in campo un’azione di sciopero in risposta allo spostamento della pausa mensa alla fine di ogni turno di lavoro. Come annunciato in un comunicato, lo sciopero continuerà ancora per molto. Lo spostamento della pausa mensa in fase sperimentale, così recita una nota aziendale, sarebbe necessario per recuperare livelli di produttività che secondo i dirigenti Fincantieri sono insufficienti per l’officina in questione. Leggi tutto

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