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Picciotti del Sette e Mezzo.

1866, Palermo: il popolo di contadini, mezzadri, giornalieri, artigiani si batteva insieme ai “picciotti” per trasformare l’isola, liberarla, riappropriarsene. La presenza dei “picciotti” sulle barricate, dentro le caserme e le prefetture, sotto le prigioni di Stato, nei comitati rivoluzionari, chiarisce e spiega le tonalità secessionistiche assunte dall’insurrezione del Sette e Mezzo Leggi tutto

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corteo sette e mezzo vie palermo

Sette giorni e mezzo ‘mPalermu.

L’ultimo giorno c’è stato il corteo che ha attraversato Borgo Vecchio fino all’Ucciardone. C’erano donne che hanno i loro mariti e padri e fratelli dentro quel maledetto carcere, e ragazzini, tanti. Chiedeva Amnistia, quel corteo, e condizioni decenti in carcere. Chiedeva che i detenuti possano scontare il loro carcere vicino le proprie famiglie, e che madri, mogli, sorelle non siano costrette a girare come trottole lontano dalla Sicilia per portare un pacco e un saluto – che ci vogliono soldi per queste cose. Chiedeva, quel corteo, di ricordare la battaglia dell’Ucciardone durante i giorni della Rivolta Leggi tutto

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locandina

“Il Sette e mezzo, La Comune di Palermo”: una settimana di eventi a Palermo

16 settembre 1866, Palermo insorge. Contro lo Stato d’Italia. Lo Stato della Torino sabauda. Cinque anni prima che la Comune di Parigi insorga contro lo Stato di Versailles. D’altronde, la primavera dei popoli del 1848, le rivoluzioni europee che scoppiarono contro le monarchie della Restaurazione, erano iniziate a Palermo il 12 gennaio. Leggi tutto

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