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Catalogna: No esteu sols, non siete soli!

È iniziato, davanti al Tribunale costituzionale di Barcellona, il processo contro Arturo Mas, ex presidente della Generalitat, il governo catalano, per disobbedienza civile per aver promosso il referendum del 9 novembre 2014 sull’indipendenza. In realtà, il governo non indisse nulla, perché il referendum era stato promosso da una quarantina di cittadini, ma Mas ha rivendicato di averlo appoggiato Leggi tutto

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Indipendentismo e lotta sindacale in Corsica. Intervista a Jean-Luc Morucci.

Il 31 dicembre si sono concluse in Corsica le elezioni sindacali dei rappresentanti nelle piccole imprese. Il sindacato dei lavoratori corsi (STC) ha vinto con il 52%. Si conferma, così, la continua crescita e la radicalizzazione territoriale di un sindacato attento sia alla difesa degli interessi immediati dei lavoratori, sia alla lotta di liberazione nazionale. Abbiamo intervistato Jean-Luc Morucci, dirigente del STC, per saperne di più sulla sua organizzazione sindacale e sul rapporto tra la lotta per l’indipendenza e quella per l’emancipazione dei lavoratori. Leggi tutto

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Il “compagno Togliatti”, e noi

Il 3 settembre 1944 esce su «l’Unità», giornale del Partito comunista, un articolo a firma di Palmiro Togliatti, che ne è il segretario, dal titolo: Il popolo siciliano ha sete di libertà e fame di terra.
L’Italia è in piena guerra civile: il Nord è occupato dai tedeschi e amministrato odiosamente dalla Repubblica fascista di Salò contro cui combatte la Resistenza; nel Sud, a luglio dell’anno precedente, c’è stato lo sbarco delle truppe degli Alleati anglo-americani che sono avanzate molto lentamente – solo ora sono arrivate a Roma – e in Sicilia, che tutti considerano strategica per qualsiasi assetto geopolitico futuro, hanno preso in mano le redini dell’amministrazione, combinando pasticci e impicci Leggi tutto

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rifiuti tossici

I rifiuti speciali dell’ILVA di Taranto? Semplice, mandiamoli in Sicilia

È grazie a Natura Sicula, Decontaminazione Sicilia, Don Palmiro Prisutto, a Legambiente Augusta e ad una vasta mobilitazione popolare se il governo ha interrotto (ma non si sa per quanto) il trasferimento del polverino prodotto dagli altiforni dell’ILVA di Taranto alla discarica Cisma di Melilli. Dice il ministro Galletti: “La decisione è pienamente coerente con quanto detto da tempo, e cioè che il trasferimento al centro Cisma Ambiente sarebbe stata solo una soluzione temporanea, comunque avvenuta in piena sicurezza e trasparenza”. Già, “in piena sicurezza e trasparenza”, che per il Ministro Galletti significa trasporto su camion malamente coperti da una incerata con polveri sparse ovunque e tenendo all’oscuro popolazioni interessate, istituzioni regionali e locali. Ma chi è Galletti? È quello che voleva la Riforma del titolo V della Costituzione per poter portare il nucleare -senza problemi- nei siti ritenuti “più sicuri” e “più economici”; uno di quelli che se ne infischia dei referendum popolari, uno di quelli che “se non si può di giorno lo facciamo di notte”. E di fatto, nel caso dei rifiuti dell’ILVA, è stato proprio così.

Ogni mercoledì mattina dal porto di Taranto partiva l’Eurocargo Livorno del Gruppo Grimaldi, portando in grembo i camion pieni “rifiuti speciali” dell’Ilva. Faceva scalo al porto di Catania e qui di notte sbarcavano i camion per poi procedere furtivi alla volta di Melilli. Leggi tutto

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