Le piazze siciliane del 4°Sciopero globale per il futuro

Siamo al 4°sciopero globale per il futuro e anche questa volta la Sicilia risponde alla chiamata. Migliaia di giovani hanno invaso le strade di Palermo, Catania, Messina, Monreale e Siracusa. Il messaggio è sempre lo stesso: invertire la rotta, cambiare il sistema economico e produttivo che inquina e distrugge i territori.

Un’altra importante giornata di mobilitazione ha interessato tutta la Sicilia. Nella giornata in cui si è svolto il 4° Sciopero globale per il Futuro, indetto dal movimento internazionale Fridays for future, tantissimi siciliani e siciliane sono tornati in piazza. Le piazze di oggi hanno ribadito che questo modello di sviluppo basato su consumismo e sfruttamento delle risorse ci sta portando verso la distruzione, mette in discussione la stessa sopravvivenza delle persone sulla terra. Per questi motivi va fermato, va invertita la rotta.
La Sicilia, in particolare, è una terrà fortemente interessata da insediamenti industriali che dalla seconda metà degli anni ’90 hanno modificato interi territori. Multinazionali e grandi aziende del Nord Italia stanno tutt’ora distruggendo e desertificando la Sicilia. Un modello di sviluppo che distrugge il futuro dei giovani e li costringe ad andare via. Chi ha attraversato le manifestazioni di oggi ci ha tenuto a ricordare che per cambiare sistema, per migliorare le condizioni in cui versa la nostra Isola bisogna restare e lottare.

 

Palermo. Il Corteo è partito da piazza Castelbuono alle 9.30, è passato davanti il Teatro Massimo e ha percorso via Roma fino ai quattro canti. Da qui ha imboccato corso Vittorio Emanuele fino ad arrivare a Piazza del Parlamento. I giovani della campagna regionale “Si Resti Arrinesci” hanno partecipato con un grande spezzone. Lo striscione recava la scritta: “Difendiamo la nostra terra”. Dietro, i ragazzi del Liceo Scientifico Benedetto Croce, del Liceo Classico Umberto I e Vittorio Emanuele II.

                                                                                                                                                                     

 

Catania. I manifestanti si sono radunati a Piazza Roma. Anche qui il corteo è partito alle 9:30 e dopo aver attraversato le vie principali del centro della città si è concluso in piazza Teatro Massimo.

 

 

 

 

Messina. La manifestazione è partita alle 9:30 da Piazza Antonello. In testa al corteo le studentesse del liceo Scientifico Felice Bisazza con lo striscione che riportava la frase “Distruggi il sistema, salva il pianeta”. In piazza c’erano le principali scuole Messinesi come l’Istituto Tecnico Nautico Caio Duilio, il liceo Artistico Basile e il liceo classico La Farina e tante altre. Il corteo è passato da via Cavour fino al viale Cannizzaro, ha girato in via Cesare Battisti e l’ha percorsa fino ad arrivare in via Garibaldi e quindi in piazza Unione Europea, davanti a Palazzo Zanca.

 

 

 

 

Monreale. La manifestazione è stata organizzata dai ragazzi e le ragazze del Liceo Basile-D’Aleo. Si sono dati appuntamento e in corteo si sono diretti a Piazzale Candido dove hanno effettuato la riqualificazione del verde pubblico. Sono stati raggiunti nella seconda parte della mattinata dai bimbi e maestre delle scuole elementari. «Tutti i partecipanti hanno voluto dimostrare con un atto concreto, pulendo e lavorando la terra, che è possibile, armati di buona volontà e guidati dallo spirito di appartenenza al proprio territorio, rendere una nuova dignità all’ambiente che ci circonda e che è patrimonio comune. »

 

Siracusa. Anche qui in tantissimi si sono dati appuntamento alle 9:00 a piazza Marconi. Lo striscione di testa diceva “L’unione fa la forza, studenti per l’ambiente”.

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