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Marsala: rubato il tricolore dal monumento dei Mille.

Rubato, nella notte, il tricolore che l’amministrazione comunale, l’11 maggio, ha deciso di issare sul monumento che onora i mille e il loro massacro durante l’occupazione militare della Sicilia che portò all’Unita d’Italia. A dare la notizia Alessandro Tarantino, responsabile ufficio stampa del comune di Marsala che lo giudica un atto vandalico senza alcuna connotazione culturale o politica.
Dall’8 al 13 maggio ogni anno a Marsala si tengono le manifestazioni garibaldine, si celebra e si ricorda lo sbarco dei mille a Marsala. E in questi giorni si susseguono eventi culturali e sportivi che fanno a cornice ai festeggiamenti. L’11 maggio il programma prevedeva, tra le altre cose, di issare sopra il monumento in onore dei Mille, una bandiera italiana. Proprio questa bandiera la scorsa notte è stata tolta dal punto in cui era stata posizionata. E certo si fa presto a dire che si tratta di un banale atto vandalico cui non corrispondono posizioni politiche. Però il tempismo con cui questo gesto è stato compiuto ci lascia più di un dubbio a riguardo e ci fa pensare che ci sia molta consapevolezza nel gesto. Un gesto che non condanniamo ma che, al contrario, raccontiamo per senso di verità.
È chiaro che queste manifestazioni vengono organizzate e si inseriscono in un piano di formazione ideologica che è strumentale al mantenimento del senso di Stato e al legame con la nazione a cui siamo abituati. È altrettanto chiaro però che chi non si ferma e va oltre la superficie della narrazione dominante, si rende conto che i colori della nostra bandiera sono sorti da una grossa menzogna. Quella dell’unità d’Italia viene raccontata come il momento dell’emancipazione e della liberazione della Sicilia. Nella sostanza è la storia dell’occupazione militare di quella che sarebbe diventata la colonia interna del regno Italiano.
Quella bandiera issata sul monumento ai caduti rappresentava quella bugia, rappresentava l’imposizione di un modello di dominio e di una storia che va quanto prima riscritta.

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