Palermo, Ex Sportellisti: 1 maggio sit-in all’assessorato regionale al lavoro

Continua la protesta degli Ex sportellisti della formazione professionale. Licenziati ormai più di cinque anni fa, dopo numerosissimi tavoli istituzionali per trovare delle soluzioni condivise, sono ancora in attesa che il governo regionale risolva la questione per restituirgli un lavoro e la dignità.

Hanno annunciato un sit-in permanente l’1maggio e sembrano intenzionati a portare avanti la protesta ancora a lungo. Qualche mese fa avevano organizzato un presidio davanti l’Ars in occasione della seduta della V commissione sulla risoluzione che avrebbe certificato la possibilità di impiegare gli ex sportellisti come navigator per il reddito di cittadinanza. Dichiarano che “In Sicilia non devono inventarsi nulla. Gli ex sportellisti sono già navigator sono cioè già formati a ciò che richiede il provvedimento”.

La settimana prossima ripartirà la protesta che prenderà di mira l’Assessorato Regionale alla Famiglia e alle politiche giovanili e del lavoro.

Di seguito pubblichiamo il comunicato diffuso dal gruppo Ex sportellisti liberi

Gli Ex Sportellisti Liberi, annunciano a partire dal 1° Maggio alle ore 9.00, un sit in permanente in via Trinacria, sede dell’Assessorato regionale della famiglia, delle politiche sociali e del lavoro.
Iniziano il primo maggio per ricordare che, ormai da cinque anni, la loro è la sola “Festa del pane negato”.
Nessun provvedimento che possa solo lontanamente far presagire una soluzione definitiva, finora, è stato messo in atto con chiarezza, se non le solite manfrine in politichese tra luci e ombre. Lavoratori che hanno servito la pubblica amministrazione per circa quindici anni, fino a quando una cieca e insipiente politica li ha scaricati. Lavoratori, a suo tempo, opportunamente riqualificati, in tema di politiche attive del lavoro, con risorse pubbliche. Uno spreco di capitale umano a vantaggio di nuovo precariato. Nessuna idea o soluzione su come agevolare il reintegro dei cosiddetti “ex sportellisti” nell’ottica d’implementazione dei centri per l’impiego.
A Palermo è stato detto che mancavano gli strumenti economici, a Roma è stato detto che sarebbe assurdo qualificare altri lavoratori se già esistono. Adesso ci sono leggi e strumenti, dunque per chi manca? Cosa aspettano a dare le dovute risposte alle promesse e, ancor prima delle promesse, ad applicare le innumerevoli leggi a tutela?


Ex Sportellisti Liberi

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