Palermo, Assessorato Regionale del Lavoro : “Ex sportelliste” si incatenano ai cancelli.

Continua il presidio permanente degli “ex sportellisti” della formazione professionale. Dopo il licenziamento collettivo avvenuto nel 2014, sono ancora in attesa che la regione siciliana trovi una soluzione.

Si parla di migliaia di siciliani divisi tra tutte le città dell’isola che dopo cinque anni sono ancora in balia dell’irresponsabilità di chi ha gestito e gestisce la cosa pubblica. Anni di promesse non mantenute e di attese che hanno portato gli ex sportellisti a decidere di presidiare ad oltranza l’Assessorato Regionale alle politiche sociali e del lavoro. Molte di loro sono donne e si sono incatenate ai cancelli degli uffici dell’assessorato. Alessandra, che insieme agli altri ex sportellisti è in sciopero della fame da ieri, dice: “siamo stati abbandonati dai vari governi regionali e resteremo qui ad oltranza perché non possiamo tornare a casa senza la certezza di potere tornare subito a lavorare”. Per loro la situazione è diventata insostenibile e dicono che adesso è il momento in cui il governo regionale deve prendersi le sue responsabilità e ridare dignità a tutti coloro che in questi cinque anni la dignità l’hanno persa. Dice ancora Alessandra “è tutto pronto non si devono inventare niente, non servono più tavoli, né incontri, né altri soldi. Sanno già quello che devono fare e ci vuole la volontà politica per farlo”.

Hanno fatto ripartire la loro protesta ieri,1 maggio. L’hanno ribattezzata la festa del pane negato proprio perché sono disoccupate da 5 anni. Per loro non c’era niente da festeggiare ma solo da lottare. Chiedono si essere impiegate come navigator per il reddito di cittadinanza, dicono di avere tutte le competenze. Per la regione, invece, le competenze non corrispondono. Oggi gli ex sportellisti e le ex sportelliste sono ancora li, sotto l’assessorato, e non sembrano avere intenzione di mollare, anzi, al contrario, sembrano determinate e determinati a restare. 

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