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I no inc occupano il comune di Santa Lucia del Mela: vogliono un incontro con Musumeci

Il movimento no inceneritori della Valle del Mela ieri alle 14.00 circa ha occupato l’aula consiliare del comune di Santa Lucia del Mela per mandare un messaggio al presidente della regione Musumeci.
Sono mesi che dice di dovere incontrare una delegazione del movimento per accogliere le sue istanze e richieste. Dalle buone intenzioni, però, non è ancora passato ai fatti. L’obiettivo del movimento, infatti, sembra quello di costringere il presidente Musumeci a prendere posizione in maniera concreta e fattiva contro l’inceneritore del Mela. In una nota si legge: <<il territorio del Mela, rappresentato congiuntamente da movimenti e sindaci, esige il rispetto che merita da parte del Governatore della Sicilia Nello Musumeci, a cui chiede di tradurre in atti amministrativi la dichiarata contrarietà all’inceneritore del Mela.>>
Da quando Musumeci è in carica più volte si è espresso pubblicamente contro la realizzazione dell’inceneritore affermando di essere vicino agli abitanti della valle del mela e alla loro lotta. Le sue parole arrivavano nel periodo in cui il tema dell’emergenza rifiuti in Sicilia rimbalzava quotidianamente su giornali locali e nazionali. E sempre in quel periodo la Valle del Mela si preparava al corteo del 28 gennaio. Un corteo partecipato da migliaia di persone che ha ancora una volta ribadito la volontà popolare contro l’impianto di morte. Già allora Musumeci diceva di voler incontrare una delegazione del movimento ma la sue priorità adesso sembrano essere diventate altre.
Per questo ieri è stata occupata l’aula consiliare dal movimento. Per questo sono stati invitati i rappresentanti istituzionali dei comuni di Milazzo e di tutto il comprensorio a partecipare all’assemblea convocata sempre ieri alle 18.30, per discutere unitariamente sulle azioni da organizzare per costringere Musumeci a incontrare Sindaci e abitanti della Valle del Mela e a schierarsi a loro fianco. L’assemblea ha deciso, dunque, di convocare un appuntamento di mobilitazione martedì 6 Marzo a Palermo sotto la sede della Presidenza della Regione e a fronte della disponibilità data ieri dai Sindaci ha sospeso l’occupazione dell’aula consiliare ma, in caso di necessità, si dice pronto a nuove azioni forti.

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