Musumeci è confuso e naviga a vista!

Ancora lo ricordiamo, il caro Musumeci, parlare dal palco di Pontida alla festa della Lega. Si era formato da poco l’attuale governo e tra le altre cose disse – per provare ad ingraziarsi i nordici anti meridionali lì presenti e pronti a fischiarlo  – che il Paese per andare avanti deve rimanere unito e che per crescere il sud ha bisogno del nord e il nord ha bisogno del sud. Qualche mese dopo si pentì della decisione infausta di parlare dal palco della Lega Nord e cominciò a immaginare un polo di centro contro i populisti. 

Da allora Musumeci non ha brillato né come semplice politico né come governatore della Sicilia.   È rimasto un po’ nell’ombra salvo poi comparire in occasioni importanti. Si è rivelato un leone nelle intenzioni e un po’ fragilino al momento dei fatti. Sulla questione rifiuti nulla sembra essere cambiato da quando ha chiesto i poteri speciali allo Stato per risolvere l’emergenza in corso. Sulla questione dell’autonomia e sulle trattative con lo Stato sui grandi temi economici come Zes, insularità, finanziamento ex province, ecc. è rimasto con un pugno di mosche in mano. Anche qui ha provato a far passare l’elemosina italiana come un ottimo risultato ottenuto grazie alla insistenza del governo regionale. Fa ridere. In più si ritrova con una maggioranza in parlamento fuori controllo (o meglio sotto il controllo di qualcun altro) che non risponde alle posizioni della giunta. 

Forse sono questi i motivi che hanno portato al presidente Musumeci un po’ di confusione. Adesso si ritrova a dover fronteggiare le lotte intestine di Forza Italia, in cui è coinvolto anche l’attuale assessore al bilancio Armao, e l’attuale consenso alla Lega di Salvini cresciuto alle elezioni europee. 

Forse adesso vuole provare a mettere tutti d’accordo, trovare la pace e rimettere insieme la Lega e Miccichè che però non le manda a dire a Salvini. Sarebbe forse l’unica opzione che gli permetterebbe di arrivare fino alla fine del suo mandato. A primo acchito sembra che dal palco di piazza Verdi, davanti al Teatro Massimo le intenzioni di Musumeci fossero proprio queste. Resta il fatto che il nostro caro presidente è in confusione e naviga a vista. 

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