Liberiamo la Sicilia dalla plastica #lassalapeddiri

Il 7 marzo di quest’anno è partita la campagna social dal nome “Lassala Peddiri – la plastica fa schifo”. L’idea parte da un gruppo di attivisti e attiviste della Valle del Mela, in provincia di Messina, protagonisti della lotta contro l’inceneritore del Mela che la multi utility lombarda A2A vuole realizzare all’interno della centrale termo elettrica di San Filippo del Mela (ME).

L’appello lanciato dalla pagina social della campagna parla chiaro “così non possiamo continuare, è sotto gli occhi di tutti. I danni per la salute, la contaminazione del cibo e dell’acqua, la devastazione del mare e della terra, lo sterminio delle loro creature sono ormai sotto gli occhi di tutti. Così come lo è l’immensa bellezza dell’isola siciliana, che va difesa! Cominciamo quindi ad eliminare il superfluo: la plastica non durevole”.

Nel giro di poche settimane questa campagna social è diventata une rete regionale di Enti Locali e Pubbliche Amministrazioni, Associazioni e Comitati Territoriali, Movimenti e Gruppi Spontanei che da subito si è attivata per mettere in pratica azioni concrete volte alla riduzione della plastica inutile e dannosa dai territori siciliani. Sono numerosissimi i comuni e le giunte che hanno aderito alla campagna e che stanno lavorando in piena sinergia con gli abitanti alla promozione di delibere che vadano nella direzione tracciata dalla campagna. 

#Lassalapeddiri è qualcosa di nuovo, di diverso dalla semplice campagna di sensibilizzazione. È pratica quotidiana di lotta contro l’attuale modello di sviluppo imposto. “#LassalaPeddiri nasce dal basso, dai movimenti della Valle del Mela. Viene dalle lotte e dalle campagne per una maggiore qualità della vita, per la tutela del mare e della terra, per la difesa del paesaggio e del patrimonio storico e artistico. Il percorso di emancipazione dall’industrializzazione pesante di quel territorio, come di altri, passa anche per la gestione circolare dei materiali e dei rifiuti, quindi per l’opposizione a ulteriori impianti inquinanti come discariche e inceneritori. Un percorso segnato dall’importante, ma non sufficiente, vittoria contro l’inceneritore del Mela, che ha lasciato un insegnamento fondamentale: prima ancora che gestire i rifiuti bisogna evitare di crearli.” 

Significativo è anche l’ultima parte dell’appello che ci da la misura di quanto questa sia una battaglia per l’autodeterminazioni dei territori e la distruzione di “un sistema che concentra ricchezza nelle mani di pochi, lasciando malattie, precarietà e sottosviluppo per gli altri”. 

Domani, 13 aprile, in moltissimi comuni della Sicilia si effettuerà la pulizia delle spiagge, un iniziativa che vedrà tantissimi siciliani e siciliane prendersi cura di un pezzo di territorio che gli appartiene. Sarà la prima di una serie di iniziative coordinate in tutta l’isola per raggiungere gli obiettivi posti dalla campagna. Anche per questo motivo è stata già lanciata la prima assemblea regionale di LassalaPeddiri che si terrà il 27 aprile a Milazzo (ME). L’assemblea sarà l’occasione in cui tutti coloro che si stanno attivando, nelle rispettive città per portare avanti la campagna, potranno incontrarsi e programmare insieme i passi per liberare la Sicilia dalla plastica inutile e dannosa. 

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