Lentini: Niente sospensiva – La lotta non si ferma.

Il giorno 20 aprile, in paese e al presidio si attendeva la decisione del TAR di Catania sulla richiesta presentata dal Comune di Lentini di “annullamento previa sospensione dell’efficacia” dell’autorizzazione regionale alla costruzione della discarica in contrada Armicci. Il TAR si è pronunciato così: “Vista la domanda di sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente, … Ritenuto che ai sensi dell’art.55, comma 10 del codice del processo amministrativo il pregiudizio lamentato da parte ricorrente può essere evitato con la sollecita fissazione della discussione di merito del ricorso; Per questo motivo … fissa l’udienza pubblica per la discussione del merito del ricorso il 19 ottobre 2017…”.
Che vuol dire? Vuol dire che la sospensiva (“sospensione dell’efficacia”) non è stata accordata e che comunque si fissa una data in tempi celeri per discutere direttamente sul merito dell’annullamento o meno richiesto dal Comune. “Celeri” – naturalmente – secondo i tempi ordinari della giustizia amministrativa.
Vediamo di riepilogare, capire meglio e trarre qualche conclusione.
Il ricorso del Comune aveva per oggetto: l’annullamento del decreto dirigenziale 2070/2016; e la condanna della Regione per la mancata risposta alla richiesta di annullamento presentata al Presidente della Regione nel settembre 2016.
Il decreto dirigenziale 2070/2016 è quello che metteva fuori il Comune dalle decisioni in merito alla discarica. Con l’annullamento del decreto dirigenziale il Comune tornerebbe nella possibilità di concedere o meno i permessi di sua competenza, invalidando di fatto – poiché assenti nell’iter autorizzativo – le autorizzazioni regionali (VIA e AIA) alla discarica. Su ciò, quindi, il TAR deciderà nell’udienza fissata per il 19 ottobre 2017.
Nella decisione di ieri il TAR cita l’art. 55 comma 10 del codice del processo amministrativo, che recita così: “Il tribunale amministrativo regionale, in sede cautelare, se ritiene che le esigenze del ricorrente siano apprezzabili favorevolmente e tutelabili adeguatamente con la sollecita definizione del giudizio nel merito, fissa con ordinanza collegiale la data della discussione del ricorso nel merito…”.
Da ciò, l’amministrazione comunale e il suo legale, traggono un relativo conforto intravvedendo la possibilità di esito positivo della vicenda e cioè l’accoglimento da parte del TAR della richiesta di annullamento dell’autorizzazione concessa alla Pastorino/Armicci ambiente per la discarica.
A questo punto è possibile fare almeno un paio di ipotesi: la prima è che il TAR con questa decisione, seppur non concedendo la sospensiva, “avverte” la Regione di aver riscontrato la sussistenza di elementi forti di ragione nell’istanza di annullamento presentata dal Comune. “Avvertenza” che, quindi, suonerebbe così: “Crocetta, il TAR è orientato per dar ragione al Comune, vedi di risolverla politicamente con una sospensione in autotutela e uscirtene in qualche modo pulito”; la seconda è che il TAR dinanzi alle pressioni del cartello delle discariche non concede la sospensiva e rimanda il tutto a ottobre lasciando la Pastorino/Armicci ambiente libera di iniziare e procedere nei lavori sino a potere incidere, per la rilevanza delle opere svolte, nel giudizio fissato ad ottobre. Non sarebbe cosa nuova!
Al di là delle ipotesi rimane il fatto che la sospensione non è stata accordata e che già nei prossimi giorni i lavori potrebbero cominciare.
È per questo che il Coordinamento continuerà a presidiare Armicci e invita – per la giornata della festa del lavoro – tutte le realtà siciliane che resistono alle dinamiche di stampo coloniale che imperversano sui nostri territori ad una giornata di mobilitazione regionale a Lentini dove si svolgerà la manifestazione “Primo maggio dei Territori”.
La lotta non si ferma.

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