Il 31 Marzo tutti a Niscemi contro il MUOS

Torna alta l’attenzione sul MUOS, impianto di telecomunicazione satellitare degli Stati Uniti d’America. Domani i siciliani tornano in piazza a Niscemi (provincia di Caltanissetta) per ribadire la contrarietà ad un’opera illegittima che ha deturpato un’intera riserva naturale e che provoca, attraverso l’emissione di onde elettromagnetiche ad altissima frequenza, malattie gravissime.
Ancora oggi dentro i tribunali si discute se la concessione per i lavori sia stata rilasciata secondo le regole del diritto. Ad aprile si terrà un’udienza al tribunale di Caltagirone, in riferimento al processo penale riguardante la costruzione del MUOS. L’accusa sostiene che l’impianto è stato realizzato “in zona di inedificabilità assoluta, in un sito di interesse comunitario e senza la prescritta autorizzazione, assunta legittimamente o in difformità da essa”. Anche per gli avvocati del movimento l’opera è abusiva e costruita in violazione dei regolamenti della Riserva Naturale Orientata Sughereta di Niscemi.
Quella NOMUOS è una lotta che va avanti da anni e che ha visto migliaia di persone invadere le strade della sughereta di Niscemi e la base militare della Marina Militare Americana. Manifestazioni di massa e popolari che hanno sancito la contrarietà dei siciliani rispetto alla costruzione dell’impianto. Una lotta contro la superpotenza occidentale, i governi nazionali e regionali che in passato hanno indebitamente concesso le autorizzazioni contro il volere degli abitanti del posto.
Si apre adesso una fase nuova per la lotta NOMUOS e il corteo di domani potrebbe essere l’appuntamento che sancisce un nuovo ciclo di iniziative e appuntamenti che riportino il tema MUOS al centro del dibattito pubblico. Soprattutto in vista delle udienze che si terranno a breve.
Non siamo dell’idea che sperare nel giusto funzionamento della burocrazia giudiziaria sia l’agire adeguato per vincere una battaglia come questa. Crediamo però che i movimenti popolari possano esercitare un ruolo di primaria importanza. Fare pressione nei confronti di chi dovrà prendere delle decisioni importanti e nei confronti di chi ancora non si è espresso e non ha preso posizione rispetto al tema MUOS.
Il nuovo governatore della Sicilia da subito si è dimostrato sensibile alle questioni territoriali riguardo all’inquinamento e al ruolo delle industrie che insistono sul territorio siciliano. Non molto tempo fa si è detto contrario alla costruzione di un inceneritore nella Valle del Mela perché ricadrebbe in un area di interesse paesaggistico e comunque già abbastanza vessata dalla presenza delle industrie. Cosa pensa il presidente Musumeci riguardo al MUOS e al fatto che questo è stato realizzato all’interno di una riserva naturale? Il movimento NOMUOS e i comitati siciliani possono aspettarsi che anche su questa questione prenda posizione in favore dei territori?
Il corteo di domani potrebbe porre queste domande e pretendere delle risposte immediate.

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