A Gela è crisi idrica ma bollette arrivano a 500 euro

La città di Gela è nel caos, la rete idrica è in tilt da giorni e la ditta che gestisce il servizio, Caltacqua S.p.a, a causa dei numerosi guasti, stenta a risolvere il problema. Da più di una settimana i gelesi sono costretti a correre ai ripari facendo la fila alle autobotti che, al momento, sostituiscono l’acqua dal rubinetto. Nella città si assiste, infatti, a quella che sembra essere una vera e propria guerra per l’approvvigionamento di acqua. Dieci autobotti sono state piazzate in tutta la città dalla Caltacqua. La stessa ha comunicato l’altra mattinata l’ennesimo guasto presente in uno scarico ubicato lungo l’acquedotto Madonie Ovest. Il sindaco per l’occasione ha istituito un’unità di crisi.

Tutto questo non è una novità per il comune di Gela. Da tempo l’acqua non viene erogata in maniera regolare. Sono decine i punti in cui la rete idrica presenta perdite e altrettanti sono i punti in cui la Caltacqua starebbe effettuando riparazioni. Insomma, il servizio è carente e inefficiente sotto molti punti di vista. In questi giorni tutta la comunità gelese sta pagando le conseguenze di questo disastro. Gli esercizi commerciali sono costretti a chiudere e nelle abitazioni si fa quel che si può con i bidoni riempiti alle autobotti. Nonostante questo i cittadini sono costretti a pagare, forse proprio a causa delle perdite lungo la rete, tasse sull’acqua molto salate. La media a Gela è di 500 euro contro la media italiana di 376 euro.
Anche per colpa del silenzio istituzionale si rischia una crisi sanitaria in un città che già conta numerosi problemi legati all’inquinamento ambientale.

 

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