Raccolta differenziata al 39.05%. Non è merito di Musumeci

La raccolta differenziata in Sicilia sembra essere in aumento. O almeno, così dice il dipartimento regionale Acqua e rifiuti che mensilmente raccoglie dati e comunica alla Regione. L’isola, nei primi quattro mesi del 2019, si attesta al 39,05%. Un aumento di 17 punti percentuali rispetto a un anno e mezzo fa. L’applicazione della differenziata cresce sopratutto nei piccoli comuni. Nelle città più grandi, invece, la gestione dei rifiuti è in grande stagnazione e la raccolta differenziata è minima. Le metropoli non brillano per virtuosità e abbassano la media regionale.

L’emergenza rifiuti in Sicilia va avanti da più di 20 anni e il nostro Presidente della Regione ha il coraggio di vantarsi dicendo: «È veramente motivo di legittima soddisfazione verificare che la percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti in Sicilia cresce di mese in mese. È la conferma che il percorso avviato dal mio governo è quello giusto». Come al solito il Governatore prova a prendersi meriti che non ha. Questo risultato è da attribuire alle piccole comunità capaci di organizzarsi e di aumentare pian piano le percentuali. È il caso di Contessa Entellina, il Comune col risultato migliore nel 2019. La piccola località nel Palermitano è riuscita a ottenere una media del 92,7 per cento. Seguono Longi (Messina) al 90,5 per cento e Calamonaci (Agrigento) all’89 per cento. Differente è ciò che accade a Palermo (19%), Messina (21.5%) e Catania (11.5%). Sono questi i dati di cui dovrebbe farsi carico Musumeci. Nelle tre più grandi città siciliane le percentuali di crescita sono bassissime ed è qui che emergono tutte le criticità di una gestione dei rifiuti che è in assoluta continuità con le amministrazioni precedenti.

Arriveranno mai questi 16 milioni da Roma destinati alla discarica di Bellolampo? La discarica è satura ed è stata momentaneamente chiusa. Da domani partirà lo smaltimento dei rifiuti e i camion della RAP sono pronti a trasportare una parte delle 15 tonnellate di rifiuti nelle diverse discariche siciliane. L’obiettivo dovrebbe essere quello di aumentare più possibile i numeri di viaggi verso le discariche individuate in contrada Grotte San Giorgio di Lentini, contrada Cozzo Vuturo di Enna e contrada Citrolo di Alcamo. Una soluzione che, come tante altre, lascia il tempo che trova.

All’inizio del suo mandato Musumeci aveva chiesto allo Stato Italiano i poteri speciali per risolvere una volta per tutte l’emergenza rifiuti. A oggi questa giunta è stata solo capace di raccontare straordinarie bugie senza avviare nei fatti un piano che permetta anche solo di intravedere l’uscita dalla crisi.

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