“CONTRO LA SENTENZA, INDIPENDENZA”. Domani sciopero generale.

Migliaia di persone provenienti da tutti i comuni catalani stanno marciando da ieri. Hanno dato l’inizio i comuni di Garriga, Manresa, Vilafranca, Malgrat e Igualada; oggi la volta di Arenys, Pareti, Vacarisses, El Bruc, Sant Sadurní ma anche Girona, Vic, Berga, Tàrrega e Tarragona. Sono questi e tanti altri i comuni che si muovono nella #MarxesXLibertatat (Marcia per la libertà). La meta? Barcellona. Domani è sciopero generale!

“Contra la sentència, indipendencia” (contro la sentenza indipendenza): è questo lo slogan di testa di tutte le marce di queste ore. Il segno di una lotta che andrà avanti fino alla vittoria, il popolo parla e lo dimostra chiaramente.

È il quarto giorno consecutivo di protesta a Barcellona. A scendere in piazza non sono né i borghesi né i “violenti”. A scendere in piazza ci sono le famiglie, gli studenti, i lavoratori, il popolo catalano.

 

 

 

Ieri sera ci sono stati scontri tra manifestanti e polizia a Barcellona, Terragona, Girona, Lleida, Reud e Manresa.
I manifestanti, per la terza notte consecutiva, solo a Barcellona, erano più di 5mila. La polizia ha caricato e sparato proiettili di gomma, causando la perdita di un occhio a un manifestante e circa 80 feriti. I manifestanti hanno tenuto duro costruendo barricate e rispondendo alla violenza della polizia bruciando auto e lanciando oggetti. Più di 40 i focolai accesi la scorsa notte.

Le marce iniziate negli ultimi due giorni stanno per finire. Il popolo catalano si sta unendo in un unica forza a Barcellona. Lo scenario è chiaro, il popolo catalano lo sa bene: alla forza della polizia risponderanno con la forza di un popolo che, unito, continua e non si arrende. Contro la repressione, nessuna rassegnazione, ma unione e forza.
Lo diciamo chiaro: CONTRO LA SENTENZA, INDIPENDENZA!

 

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