Antudo

ANTUDO è una espressione dell’indipendenza siciliana.

Ad Antudo fanno riferimento le realtà sociali che si muovono per l’autodeterminazione e l’autogoverno dei territori.

Antiche e nuove politiche hanno distrutto la molteplicità delle risorse economiche, trasfigurato il paesaggio, sciupato il patrimonio locale,  avvelenato il suolo, consumate le acque, rotto ogni forma di solidarietà,  esaurito le speranze.

Ognuno vede e sperimenta le diverse forme della precarietà, l’arroganza delle burocrazie, l’usura legalizzata, le tante angherie fiscali, la disintegrazione dei diritti di cittadinanza e del diritto alla salute. Le istituzioni che si muovevano sul terreno della rappresentanza dei diritti sono ormai annientate o ininfluenti, quando non sono completamente asservite alle politiche dello Stato e dei gruppi economici che lo indirizzano e controllano.

Occorre un profondo mutamento di prospettive.

Riprendersi il potere di deliberare i modi della propria esistenza sui territori che abitiamo è ciò che chiamiamo indipendenza. Autodeterminazione ed autogoverno fuori dalle logiche del profitto ne rappresentano il contenuto essenziale.

Sono gli abitanti che debbono potere partecipare direttamente alle decisioni che riguardano l’economia della e per la comunità; alle decisioni che riguardano i modi e i versi del territorio urbano ed extraurbano; al riconoscimento del proprio patrimonio culturale, storico, ambientale.

Nella capacità di costruire e sperimentare queste forme di potere si struttura la prospettiva dell’autodeterminazione e dell’autogoverno.

Autodeterminazione è il modo in cui comunità non soggiogate determinano sistemi e tempi della propria esistenza in relazione ai luoghi che abitano.

Autogoverno è il modo in cui in questi luoghi queste comunità amministrano la propria esistenza.

Il principio dell’autodeterminazione dei popoli così come il principio dell’autogoverno seppur ratificati da organismi del diritto internazionale non trovano e non possono trovare alcun modo di concretizzarsi entro i confini e le forme degli Stati contemporanei. Quest’ultimi rappresentano la forma di mediazione, organizzazione e controllo dei dispositivi messi in campo dai gruppi economici che li dominano e che determinano i modelli di sviluppo interni al modo di produzione del profitto.

Autodeterminazione ed autogoverno sono possibili solo con la costruzione dell’indipendenza politica.

L’indipendenza si costruisce dal “basso”, definisce i suoi contenuti e le sue forme nelle diverse pratiche di autodeterminazione e di autogoverno che man mano le comunità territoriali sperimentano fuori e contro il sistema di relazioni sociali dominate dal capitale.