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La Sicilia non è la pattumiera dell’Italia

Non si tratta di raffiche di mitra, ma di micidiali raffiche di decreti e ordinanze. Una dietro l’altra vengono emanate da uffici centrali, da dirigenti, da presidenti e assessori, da chi gestisce il potere “in nome del popolo” ma per conto di privati affaristi. È l’arroganza del potere che spara ad alzo zero contro i territori.
È tutta munnizza. Ci si rivoltano dentro partiti politici, Confindustria, agenzie di controllo, istituzioni regionali e nazionali. Un sistema di sporchi affari e clientele, un sistema di scambi di favore, di corruzione diffusa, di interessi privati e di arricchimenti spudorati.
Siamo nel disastro e siamo sotto attacco da più fronti: il governo nazionale centralizza tutto il potere togliendo ogni possibilità di decisione alle comunità locali; il governo regionale si piega mellifluo a quello nazionale e alle cordate degli speculatori che lo dominano; Confindustria e gli amici affaristi nazionali e multinazionali banchettano sulla nostra salute e sui nostri territori (si vedano gli ultimi decreti per le discariche o l’affare vaccinazioni) rastrellando anche le briciole.
E Mattarella, soru soru, riunisce i giornalisti chiedendo loro di diffondere ottimismo e fiducia. Ottimismo per cosa? Fiducia in chi? Ci vogliono tener buoni e docili, “buoni” cittadini, “buoni” consumatori, “buoni” pagatori di tasse e tasserelle in uno stillicidio sempre più letale.
Intanto dilagano le malattie da inquinamento ambientale, aumenta il numero dei poveri (oltre 900 mila), sempre più giovani sono costretti ad emigrare per sopravvivere (20 mila nuovi emigranti quest’anno) o restare nella disoccupazione, nel precariato e nello sfruttamento più sfrontato e ancora massacrati da un sistema fiscale di sanguisughe. Che fanno Governo nazionale e governo Regionale?
Preparano la carica degli inceneritori!
Siamo in un disastro a cui ha per ultimo contribuito Crocetta, la sua Giunta multicolore, così come Confindustria e le bande di affaristi consorziate, per non parlare delle sconcertanti prese di posizione delle Soprintendenze (si pensi a quella di Micali di Messina sull’inceneritore nella Valle del Mela) o dei responsabili ASL (vedi il caso Lentini) che se ne infischiano della salute dei cittadini.
Proprio Crocetta da qualche tempo ha lanciato la sua nuova campagna elettorale con il motto “la Sicilia ai Siciliani”. Oltre il danno anche la beffa: la Sicilia è in mano a bande di speculatori senza scrupoli anche grazie a Crocetta.
Terra di discariche e inceneritori: è questa la funzione che viene assegnata ai territori siciliani che non hanno la “fortuna” di entrare nel giro del turismo o dell’agroalimentare dominato dalla grande distribuzione.
Il Governo italiano attraverso l’emergenza vuole imporre un sistema centralizzato nazionale di gestione dei rifiuti e togliere alle comunità il diritto di parola e di decisione. Leggi tutto

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AVE CERERE!

Il 14 maggio, a Enna, si è aperto un incontro dei movimenti autonomisti siciliani. Per costoro è venuta l’ora che si torni tutti quanti al 1947. Se ne fregano, se l’Autonomia è servita a prolungare una degradante sottomissione, a perpetuare l’infame sfruttamento del popolo siciliano Leggi tutto

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Consulta: Primo Maggio a Lentini.

La partecipazione della Consulta alla manifestazione del 1° maggio riveste un importante valore simbolico, che rimanda alla storia dell’indipendentismo siciliano negli anni del secondo dopoguerra e, in particolare, all’eccidio di Portella delle Ginestre. Dal 1° maggio del 1947 in avanti, si è cercato di diffamare l’intero movimento per l’indipendenza della Sicilia, mettendo sullo stesso piano “baroni” e “popolani”, chi ordiva trame antipopolari e chi le subivaLeggi tutto

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