Porticello contro le multe di Bruxelles ai pescatori

Da questa mattina a Porticello i pescatori sono entrati in stato di agitazione, in previsione di uno sciopero generale di categoria, per protestare contro l’inasprimento delle sanzioni pecuniarie previsto dalle nuove norme della comunità europea. Sanzioni che arrivano sino al fermo della barca compromettendo in maniera definitiva l’attività. Multe al limite dell’assurdo, chi pesca pesce spada non può pescare tonno e se qualcuno finisce all’amo rischia dai 2 anni di carcere più 150.000 euri di multa. E si rischia la licenza se un pesce più piccolo rimane incagliato nelle reti a norma. Ma anche sulla tracciabilità, i pescatori lamentano l’incongruenza della norma che viene applicata ad una cassetta aperta dove il pesce può essere in qualunque momento sostituito dal compratore. “Non c’è la serenità per uscire in mare” ripetono a più voci i pescatori di Porticello mentre è di pochi giorni fa la decisione della comunità europea di aumentare l’importazione di prodotti ittici surgelati che va ad aumentare la produzione regionale di pesce lavorato e si abbatte su di un settore già in crisi che dal 2000 ad oggi ha visto dimezzare i pescherecci in Sicilia.

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