Approvata Aia discarica Motta S. Anastasia: striscioni di protesta sui balconi

Ci sono importanti novità relative alla situazione della discarica “Valanghe d’Inverno”. La Regione Siciliana con decreto DDS 981/2019 del 9 agosto ha rilasciato alla OIKOS SPA una nuova Autorizzazione Integrata Ambientale per la discarica di Motta Sant’Anastasia che le consente di operare per altri 10 anni.
Il mese scorso qui avevamo parlato delle presunte illegittimità riscontrate dagli uffici tecnici del Comune che sembravano propendere per un mancato rinnovo dell’autorizzazione, anche in seguito alla modifica delle normative per la distanza dai centri abitati e alle vicende giudiziarie che hanno portato alla condanna per corruzione dell’allora presidente dell’Oikos, Domenico Proto.
Per tali ragioni, la notizia del rinnovo dell’AIA arriva come un fulmine a ciel sereno per gli abitanti dei due comuni.
Anche il Presidente della Regione Nello Musumeci ha dichiarato di voler approfondire la vicenda promettendo di convocare a Palermo, entro fine mese, un gruppo di lavoro che dovrà esaminare ogni aspetto del decreto e riferire in pochi giorni.
A pochi giorni da tale intervento, il sindaco di Misterbianco Nino Di Guardo, di concerto con i Comitati NO DISCARICA di Misterbianco e Motta S. Anastasia, che da anni lottano per la chiusura dell’impianto, ha scritto una lettera aperta al Presidente Musumeci. Nel documento viene auspicato il “sollecito approfondimento” dichiarato dal Presidente Musumeci e vengono evidenziati alcuni temi fondamentali relativi all’illegittimità del recente decreto di autorizzazione dell’AIA 2019/2029. In particolare il mancato rispetto delle distanze previsto dalla legge regionale n. 9 del 2010, il mancato trattamento meccanico biologico, la mancata previsione delle vasche di raccolta e, infine, la presenza di rifiuti putrescibili (il testo integrale della lettera qui).
Passeggiando per le vie di Motta Sant’Anastasia e Misterbianco cominciano a comparire al di fuori dei balconi i primi striscioni “NO DISCARICA”, segno del fatto che gli abitanti di questi comuni sembrano aver esaurito la pazienza, dimostrando di non poter più tollerare i nauseanti miasmi che si levano dall’impianto.
Come se non bastasse, la discarica di Motta da oltre un mese ospita i rifiuti conferiti dalla discarica Bellolampo di Palermo attualmente chiusa. Ciò rende la situazione, già precaria, ancora più insostenibile.

Questa decisione è un’ulteriore esempio di una inefficiente e superficiale gestione del problema dello smaltimento dei rifiuti in Sicilia. Invece di lavorare su un piano a lungo termine, si decide ogni volta, in virtù di dichiarate situazioni di emergenza, di mantenere in vita degli impianti inadeguati che deturpano il territorio e mettono in pericolo la salute di coloro che il territorio stesso lo vivono.
A seguito di tali avvenimenti, i comitati promettono ulteriori battaglie e manifestazioni nei prossimi mesi nel caso in cui la decisione dell’AIA venga confermata.

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